Auto ferma sui binari a Spinea: il treno frena a pochi metri

E’ successo sulla Mestre-Castelfranco al passaggio a livello di via Asseggiano. L’appello della polizia ferroviaria: sempre più persone non rispettano le regole

Giacomo Costa
Il bus Actv rimasto incastrato sui binari al passaggio a livello di Carpenedo lo scorso novembre
Il bus Actv rimasto incastrato sui binari al passaggio a livello di Carpenedo lo scorso novembre

Bloccata sui binari, sulla traiettoria di due treni in arrivo da due direzioni opposte, sparati a 120 chilometri orari e fermati appena pochi metri prima dell’impatto. Mercoledì 15 gennaio sera, a Spinea, si è rischiata una spaventosa collisione lungo la linea ferroviaria che collega Mestre e Castelfranco Veneto, nel Trevigiano.

Il disastro è stato sventato dal pronto intervento della polizia ferroviaria, che ha attivato a tempo record tutti i protocolli d’emergenza in concerto con Rete ferroviaria italiana ma, a tre giorni dall’investimento mortale di Carpenedo e a tre mesi dall’autobus rimasto fermo in mezzo a quello stesso passaggio a livello, si alza il livello di allerta per gli attraversamenti a raso, spesso affrontati con troppa leggerezza.

L’allarme dopo le 21

Mercoledì sera, in via Asseggiano, l’allarme è scattato poco dopo le 21: la sala operativa della questura di Venezia, ricevuta la segnalazione dell’automobile ferma sulle rotaie, ha subito inviato sul posto una pattuglia e ha immediatamente condiviso l’informazione con il centro operativo compartimentale della polfer del Veneto.

L’operatore in servizio ha individuato la linea interessata e ha contattato il coordinatore della circolazione ferroviaria di Rfi, chiedendo l’istantaneo blocco della circolazione ferroviaria.

Il blocco è scattato, ma è arrivato anche l’avviso che lungo la Mestre - Castelfranco erano in arrivo due treni regionali, ognuno dei quali tanto veloce da richiedere almeno un chilometro come spazio di frenata: il primo dei due convogli, tirata la leva, si è fermato quindi solo a pochi metri dall’auto, dopo alcuni istanti di pura apprensione.

Mancato rispetto dei semafori

Tutto si è risolto per il meglio, senza danni o feriti, ma è proprio la polizia ferroviaria a evidenziare come ultimamente si stia registrando un aumento degli episodi che vedono il mancato rispetto dei semafori rossi dei passaggi a livello, sia da parte di auto che di pedoni.

Risale allo scorso mese l’incidente sulla linea Mestre – Portogruaro, quando un autoveicolo è rimasto intrappolato tra le sbarre dell’attraversamento a raso: In quel caso le persone a bordo sono riuscite ad allontanarsi, ma l’impatto di due treni con l’autovettura è stato inevitabile.

Un paio di giorni dopo, un evento simile si è consumato proprio in via Asseggiano: un’auto ha sbagliato manovra ed è rimasta bloccata sui binari; fortunatamente era notte e il traffico ferroviario ridotto ha scongiurato gravi conseguenze, facilitando il blocco.

Spesso anche i pedoni, non perfettamente consci del grande pericolo a cui vanno incontro, pur trovando le barriere dei passaggi a livello abbassate decidono di attraversare comunque la linea dei binari e in qualche caso finiscono per rimanere vittime di un investimento.

La polizia ferroviaria continuerà nell’opera di sensibilizzazione sul tema, tanto negli scali ferroviari quanto

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