Spinea accoglie tutti i bambini stranieri

Sabato la cerimonia di consegna della "cittadinanza onoraria" ai piccoli residenti i cui genitori arrivano dall'estero. "Una Costituzione e un attestato come  segno di accoglienza, integrazione e rispetto delle regole"
Un'immagine d'archvio di una manifestazione di immigrati. MARIO DE RENZIS/ANSA/TO
Un'immagine d'archvio di una manifestazione di immigrati. MARIO DE RENZIS/ANSA/TO

SPINEA. Spinea anticipa la legge sullo ius soli. Lo fa da anni in realtà, ma la cerimonia di quest’anno assume un significato ancor più importante alla luce della discussione su un provvedimento in materia con forza di legge. Sabato 28, alle 9 in Piazza Municipio festa grande per 50 bambini e le loro famiglie: si tratta di 12 albanesi, 18 moldavi, 9 cinesi, 6 kosovari, 4 macedoni e un turco. Ma ci saranno anche marocchini, senegalesi, nigeriani e bengalesi in una manifestazione che raggrupperà tutte le comunità straniere residenti in città e nei suoi dintorni.

Ragazze e ragazzi nati in Italia da famiglie straniere residenti a Spinea e che hanno compiuto un intero ciclo scolastico in Italia. Il sindaco Silvano Checchin e l’assessore Loredana Mainardi hanno deciso di dare loro la cittadinanza simbolica: «Un segno di accoglienza, integrazione e rispetto delle regole», affermano i due amministratori.

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Ognuno di questi giovanissimi riceverà una copia della Costituzione italiana e un attestato di cittadinanza simbolica. Alla cerimonia sono state invitate le associazioni del territorio e saranno presenti anche i giovani consiglieri del Consiglio comunale dei ragazzi.  

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