Spiagge, dietrofront Chiusure a tratti e per pochi giorni

Sottomarina. Marcia indietro del Comune dopo le critiche L’assessore Vianello: «I disagi saranno molto contenuti»
Di Elisabetta B. Anzoletti
Morsego mph04a Elisabetta Donaggio..Sottomarina: spiggia pulita e con il pienone - La spiaggia di Sottomarina piena di pendolari domenica scorsa, e' tra le piu' economiche
Morsego mph04a Elisabetta Donaggio..Sottomarina: spiggia pulita e con il pienone - La spiaggia di Sottomarina piena di pendolari domenica scorsa, e' tra le piu' economiche

SOTTOMARINA. «Il cantiere per il ripascimento sarà il meno impattante possibile e si ridurrà via via che i lavori vengono eseguiti«. Lo precisa l’assessore al turismo Silvia Vianello bersagliata ieri di telefonate degli operatori della spiaggia preoccupati per i riflessi sull’immagine della località dell’ordinanza che prevede la sospensione dell’attività balneare per 1.200 metri a Sottomarina (dal Granso Stanco verso la diga sud) e per alcuni tratti di Isola Verde a causa dei lavori di ripristino dell’arenile. Il ritardo con cui si sta eseguendo il ripascimento dipende da decisioni sovracomunali e gli operatori hanno chiesto di verificare di chi siano le responsabilità.

«Siamo tutti infuriati per la tempistica», precisa l’assessore, «ma dobbiamo tranquillizzare i turisti perché la spiaggia non è chiusa. Viene preclusa solo l’area in cui si eseguono le operazioni di ripascimento e comunque mano a mano che si prosegue l’ordinanza per quel tratto di spiaggia viene a decadere. Peraltro la data del 30 giugno, per la chiusura dei lavori, è sovrastimata, l’abbiamo tenuta per precauzione nel caso succedano giorni di maltempo eccezionale, ma si chiuderanno senz’altro prima».

Negli anni scorsi le stesse operazioni venivano eseguite tra marzo e aprile in modo da non intralciare la stagione turistica. «Questi lavori ci causano un danno di immagine pesante», rileva Fabrizio Boscolo, presidente di Gebis, «è chiaro che gli enti sovracomunali ci hanno trattato con una superficialità inaccettabile. Nel vertice del 5 giugno qualcuno ha osato dire che il ritardo ci ha risparmiato di rifare i lavori dopo le mareggiate di metà maggio, un’assurdità. Il consigliere regionale Lucio Tiozzo ci ha assicurato di indagare in Regione sulle responsabilità del ritardo».

La notizia dei lavori di ripascimento in piena stagione ha scatenato un acceso dibattito anche sul web, dove c’è chi ha accusato i giornali di voler fare brutta pubblicità alla località. In realtà i quotidiani non fanno altro che riportare decisioni prese da altri e informare di questo i lettori.

Alcuni consiglieri comunali (Matteo Penzo di Fratelli d’Italia e Gilberto Boscolo di Movimento 5 stelle) hanno commentato la notizia rilevando colpe nell’amministrazione comunale che non ha saputo pretendere l’esecuzione dei lavori per tempo. Molti anche i cittadini che si sono indignati per l’ennesimo trattamento da “cenerentola” della località rispetto alle altre della costa veneziana.

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