Spacciatori, sbandati, senza dimora: "Caro Brugnaro, vogliamo recintare il condominio"

La denuncia del Nucleo abitativo Ca’ Rossa, il Comitato: «Paghiamo di tasca nostra, vanno limitati spaccio e presenza di senzatetto». Le foto del degrado
Agenzia Candussi, giornalista Artico. Degrado nei condomini di via Ca' Rossa, Mestre.
Agenzia Candussi, giornalista Artico. Degrado nei condomini di via Ca' Rossa, Mestre.

MESTRE. Siringhe, dosi di droga, clochard e sbandati che cercano di appartarsi. Alcuni residenti del condominio Ca’ Rossa scrivono al sindaco e chiedono di poter recintare a proprie spese l’esterno del nucleo abitativo per arginare il degrado e rendere più dura la vita a sbandati e malviventi. A farsi portavoce del disagi dei residenti è il rappresentante del comitato, Domenico Vianello (nella foto), che da 14 anni abita nel condominio che si trova tra viale Vespucci e via Ca’ Rossa (zona ex Consorzio Agrario) e confina da una parte anche con via Volturno.

«La nostra è un’area strategica tra la piazza e il parco della Bissuola», spiega, «ma anche una zona “calda” nonostante ci troviamo tra il commissariato della polizia e la sede della polizia stradale: ciclicamente quando vengono fatte delle retate dalle parti del parco, da noi automaticamente la situazione peggiora. Non è la prima volta che succede, né sarà l’ultima. Troviamo siringhe, dosi di droga nascoste nei portafiori, movimenti sospetti; i garage poi vengono scassinati, in qualche caso sono stati utilizzati da senzatetto che stazionano e bivaccano davanti all’Ufficio Protocollo. Per questo abbiamo pensato di poter recintare l’area, in modo tale da rendere più difficile alla gente lo spaccio, perché se il condominio è recintato e c’è un intervento della polizia, è più difficile mimetizzarsi tra i vialetti e gli anfratti del complesso e scappare via, sarebbe faticoso scavalcare la recinzione. In somma, potrebbe essere più facile fermarli».

Agenzia Candussi, giornalista Artico. Degrado nei condomini di via Ca' Rossa, Mestre. nella foto il sig. domenico Vianello
Agenzia Candussi, giornalista Artico. Degrado nei condomini di via Ca' Rossa, Mestre. nella foto il sig. domenico Vianello

E ancora: «Tra l’altro non ci sarebbero costi a carico del Comune, perché pagheremmo di tasca nostra e in questo modo chiuderemmo tutta l’area, anche verso via Volturno. Il nostro condominio conta 400 garage e 150 famiglie residenti, ma ci sono 12 telecamere installate da noi, proprio perché siamo soggetti a furti e in questi anni siamo anche riusciti a migliorare la situazione: se potessimo recintarci, saremmo anche disposti a curare il verde interno ed evitare un ulteriore problema al Comune. Il nostro complesso residenziale ha bisogno di cure, altrimenti è facile che il degrado aumenti, inoltre sappiamo che la stessa cosa è stata fatta in altre zone di Mestre».

Agenzia Candussi, giornalista Artico. Degrado nei condomini di via Ca' Rossa, Mestre.
Agenzia Candussi, giornalista Artico. Degrado nei condomini di via Ca' Rossa, Mestre.

Questa la conclusione di Vianello: «Quello che noi chiediamo, è che ci venga dato il permesso di farlo e per raggiungere l’obiettivo siamo disposti a impegnarci economicamente».

I residenti, inoltre, sempre rimanendo in tema di problemi da risolvere, segnalano anche la proliferazione dei rami dei platani di fronte alla fermata del tram in via Ca’ Rossa: «Si tratta di quattro piante molto rigogliose e anche belle da vedere, per carità, ma talvolta cadono i rami e le foglie che cadono rendono difficile la vita alle persone che camminano. Non sappiamo di chi sia la competenza, ma andrebbero potati».

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