Smog, proteste e pedalate in tutto il Veneziano

MESTRE. Gli scrosci di pioggia non hanno fermato oggi pomeriggio gli annunciati flashmob di comitati e associazioni a Mestre, Sacca Fisola, Dolo e Mira per denunciare «il fallimento del Piano di risanamento dell’aria della Città Metropolitana fatto di misure blande, insufficienti e non coordinate che hanno lasciato e lasciano ogni anno migliaia di persone esposte ai gravi rischi sanitari causati dagli alti livelli di Pm10».
Dodici associazioni in piazza. Ancora una volta _ come avevano fatto nelle due precedenti proteste in gennaio e febbraio scorsi _ i manifestanti hanno aderito, malgrado il maltempo, alle manifestazioni organizzate di comune accordo da dodici associazioni e comitati locali: Assemblea Permanente Contro il rischio Chimico; Comitato Marghera Libera e Pensante; Comitato Genitori Grimani; Pediatri e medici di Mestre e Marghera; Coordinamento Studenti Medi; Cocit di Mestre; Centro Sociale Rivolta; Associazione La Salsola di Campalto; Associazione Culturale Pedalia; Comitato No Grandi Navi-Laguna bene comune; Ambiente Venezia e Comitato Opzione Zero.
Tutti uniti per chiedere al sindaco del comune di Venezia e della Città Metropolitana, Luigi Brugnaro «piani anti-smog più coraggiosi ed efficaci per evitare che anche quest'anno Venezia finisca nei primi posti della classifica delle città con l'aria più inquinata d'Italia».
A Mestre la pioggia la costretto i manifestanti a ridurre il previsto e autorizzato percorso di 4 chilometri di biciclettata anti-smog che dal centro di Mestre doveva arrivare anche in tangenziale (Castellana). Un centinaio di persone, molte in tuta bianca, con la mascherina anti-particolato, striscioni e cartelli affissi al corpo, sono partiti da piazzetta Coin dopo un breve comizio di un rappresentante dell’Assemblea Permanente e hanno pedalato fino a piazzale Cialdini dove hanno distribuito volantini negli autobus. La biciclettata si è poi conclusa davanti al municipio di via Palazzo, dove è stato messo un manichino con la mascherina.
Le centraline di via Tagliamento a Mestre e via Beccaria a Marghera hanno già registrato, rispettivamente, 36 e 35 sforamenti del limite di sicurezza giornaliero (50 microgrammi) previsto per il Pm10, esaurendo con ciò il bonus annuo di 35. E siamo solo all'inizio del mese di marzo.
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