Silvano Maritan alla guida senza patente

Il vecchio boss fermato dai carabinieri sullo scooter, rischia di tornare in carcere dopo il caso della denuncia da parte della sua ex convivente

SAN DONÀ. In scooter senza patente, Silvano Maritan fermato dai carabinieri di San Donà. I militari della compagnia di via Carbonera hanno denunciato l’ex boss della mafia del Brenta e del Basso Piave mentre si trovava in sella al suo ciclomotore. Stava circolando in città quando i militari lo hanno riconosciuto e fermato. La patente gli era stata revocata a suo tempo e così ha commesso l’infrazione al codice che adesso potrebbe creargli qualche nuovo problema.

Ha minacciato l’ex Silvano Maritan ritorna in carcere
COLUCCI - DINO TOMMASELLA - SAN DONA' DI P. - MARITAN SILVANO

Essendo in libertà vigilata, Maritan sarà dunque segnalato al Tribunale di Sorveglianza. E il giudice potrebbe pronunciarsi eventualmente su altre misure restrittive nei suoi confronti alla luce della sua condotta. Maritan era uscito dal carcere per soggiornare in una casa famiglia di Feltre, chiedendo però di poter tornare nella sua Chiesanuova, frazione di San Donà, dal fratello Lino. Il permesso di rientrare non era stato accordato e quindi riusciva a tornare di tanto in tanto solo con dei permessi speciali.

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La locandina del convegno organizzato per la presentazione al ministero della Salute del libro 'Il male (in)curabile. I progressi nella lotta contro il cancro e il nuovo ruolo della comunicazione', Roma, 24 luglio 2014. ANSA/FABIO CAMPANA

Lo scorso luglio per lui si erano riaperte le porte del carcere e il magistrato di sorveglianza aveva deciso di revocare la misura che Maritan aveva ottenuto dopo tanti anni di carcere perché il boss di San Donà aveva minacciato una ex convivente. Una vicenda complicata tra i due, in un clima piuttosto teso che aveva terrorizzato la donna. Maritan aveva beneficiato di permessi speciali per visite mediche e altre incombenze e per questo motivo si era visto spesso a San Donà. La donna lo aveva dunque denunciato e il magistrato si era pronunciato per il ritorno in carcere a Belluno fino a settembre quando è uscito nuovamente. Adesso questa ulteriore grana per l’ex boss la cui vita privata risulta sempre complicata. 

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