«Servizio postale, ritardi e disagi continui»

San Donà. La Uil accusa l’azienda: tagliato il 40% dei portalettere, impossibile il recapito quotidiano

Ritardi e disagi per i servizi postali, denuncia della Uil. A un anno dalla partenza del nuovo modello di recapito voluto dall’azienda, il sindacato ha stilato un bilancio partendo dal taglio di oltre il 40% dei portalettere. E il segretario provinciale Uil Poste, Daniele Vittone, parla di «situazione disastrosa». A pagarne le conseguenze sono sempre i cittadini, spesso in tensione con i portalettere che si trovano giornalmente a dover recapitare raccomandate, pacchi Amazon, pacchi ordinari, pacchi esteri, posta uno, posta Evolution , posta patenti , quotidiani, oltre alla solita posta ordinaria e riviste. Altri portalettere devono svolgere anche la mansione di messi notificatori, e ne stanno arrivando a centinaia.

«Se prima della riorganizzazione c’erano 28 portalettere che recapitavano nei Comuni di San Donà, Ceggia, Noventa e Musile», dice Vittone, «adesso ce ne sono 17, per non parlare di Fossalta dove sono passati da 6 a 4, Santo Stino di Livenza da 9 a 6. E l’azienda pretenderebbe che la posta uscisse tutta giornalmente, cosa che è umanamente impossibile anche se i lavoratori si prendessero carico del lavoro talvolta fermandosi oltre l’orario di lavoro per smaltire la giacenza senza essere pagati. La situazione così non può più andare avanti. Emerge, infatti, in maniera chiara e generalizzata», aggiunge, «l’impraticabilità della presentazione quotidiana del corriere giornaliero , che ha raggiunto livelli di insostenibilità, oltre che a sovraccaricare la prestazione del portalettere. Gli elevati ritmi e questo stato di cose determinano sulla prestazione le pressanti insistenze da parte aziendale a soddisfare il servizio in condizioni che si sommano ad altre precarietà del servizio. Moto e mezzi obsoleti, palmari che non funzionano, continui abbinamenti su zone scoperte per ferie o malattie».

Le ultime segnalazioni di ritardi sono state di circa un mese fa nella zona di via Nazario Sauro e riguardavano i ritardi nel recapito di bollette Ater. «Poste Italiane desidera precisare che il servizio a San Donà viene svolto regolarmente da portalettere titolari di zona e non risultano bollette Ater in giacenza», era stata la risposta, «l’azienda ricorda che a San Donà la consegna della corrispondenza viene svolta anche da altre società che operano come competitor in questo segmento di mercato aperto alla libera concorrenza. Poste Italiane invita i clienti a verificare sempre il timbro apposto sulla corrispondenza e a rivolgere eventuali segnalazioni a chi è direttamente responsabile del servizio». (g.ca.)

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