Seminario di Venezia, al via il restauro esterno: «Finanziato grazie alla pubblicità»

Dopo le chiese, nuovo banner anche sull’edificio patriarcale: lavori da 600mila euro, anche in Basilica

Maria Ducoli
Il cartellone pubblicitario sulla sede del seminario
Il cartellone pubblicitario sulla sede del seminario

Dopo le chiese, è il turno anche del Seminario patriarcale di usufruire della sponsorizzazione proveniente dai banner pubblicitari per finanziare il restauro della facciata, in programma per i prossimi due anni.

Scelta dettata dal fatto che mancano altre risorse o contributi a cui attingere. Il restauro delle facciate avrà un costo di oltre 300 mila euro, a cui si devono aggiungere altri 280 mila euro per terminare la seconda tranche di interventi nella basilica della Salute che, stavolta, vedrà interessati i serramenti e il pavimento, ma permetterà anche di completare esternamente il restauro della biblioteca monumentale.

Nel complesso, quindi, si arriverà a un totale di 600 mila euro, interamente finanziati tramite il meccanismo della sponsorizzazione, nel pieno rispetto di quanto è previsto e consentito dalla legge sui beni culturali.

Il rettore del Seminario, don Fabrizio Favaro, spiega che, con questi interventi appena partiti, «si concluderanno i lavori che hanno interessato basilica e biblioteca, per i quali la Soprintendenza aveva concesso un’autorizzazione di cinque anni». Il primo stralcio di lavori, infatti, era stato presentato lo scorso novembre e, in quel caso, per la messa a nuovo delle pareti esterne della Salute, il Patriarcato di Venezia aveva potuto usufruire del Bonus facciate, con cui erano stati recuperati due milioni dei 3,4 complessivi.

L’intervento che è appena iniziato, consentirà di mettere in sicurezza elementi lapidei e strutturali, parte delle coperture, nonché di completare esternamente il restauro della biblioteca monumentale e intervenire con accuratezza su elementi bisognosi di manutenzione: inferiate metalliche e pluviali, parti lignee, serramenti.

«L’elemento principale» spiegano dalla Diocesi, «che caratterizza l’intervento sarà ovviamente il restauro degli intonaci. Si tratta di interventi non più dilazionabili, visti i possibili rischi di distacco di alcuni elementi. Le entrate previste dall’esposizione pubblicitaria costituiscono, in assenza di altre fonti, un’imprescindibile fonte di finanziamento di questo ulteriore restauro programmato all’interno del complessivo intervento che in questi ultimi anni ha interessato la basilica della Salute e il Seminario patriarcale».

I lavori, iniziati da pochissimo, dovrebbero concludersi entro maggio 2027, e saranno condotti otto la sorveglianza della Soprintendenza.

«È un fatto non scontato, e dunque è una buona notizia per la città» prosegue Favaro, «che si riesca a continuare a lavorare per la tutela, la salvaguardia e la manutenzione dei beni culturali della nostra città. Purtroppo, i mezzi di finanziamento non sono molti e, a determinate condizioni, l’uso della pubblicità può rivelarsi fondamentale, come in questo caso» conclude, sottolineando ancora una volta l’importanza della messa in sicurezza di edifici così preziosi per la città.

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