Selfie lungo i binari del ponte. Presi

Quattro adolescenti fermati dai carabinieri dopo una serie di scatti in base alla moda che spopola tra i ragazzini
DINELLO - DINO TOMMASELLA - SAN DONA' DI PIAVE - IL PONTE FERROVIARIO E I LIBERI VARCHI DI ACCESSO ALLE ROTAIE
DINELLO - DINO TOMMASELLA - SAN DONA' DI PIAVE - IL PONTE FERROVIARIO E I LIBERI VARCHI DI ACCESSO ALLE ROTAIE

SAN DONA'. Sorpresi a fotografarsi con il telefonino lungo i binari del treno nel punto più pericoloso. Quattro minorenni di San Donà hanno raggiunto il ponte ferroviario sul Piave con le loro biciclette. Poi sono saliti lungo il pendio arginale attraverso un sentiero e hanno raggiunto le rotaie. A quel punto hanno iniziato a scattare i purtroppo diffusissimi "selfie", autoscatti con il cellulare, costati purtroppo la vita a un 13enne in Calabria, travolto dal treno.

Tra selfie e imprudenze vicine ai binari sono morte in un anno 72 persone secondo il disarmante bilancio della polizia ferroviaria. Ma questo nuovo gioco estremo rischia di essere davvero una tragedia perché purtroppo si è allargato in modo virale un po’ in tutta Italia tra i ragazzi e le ragazze.

I quattro giovani, tutti tra i 15 e 17 anni, residenti nel Veneto orientale, erano stati notati a quanto sembra da un ciclista che ha dato l’allarme alla polizia ferroviaria.

Ormai c’è una psicosi e tanti osservano i binari appena possono in cerca di qualche banda spericolata che gioca con la vita. Così, appena visti i ragazzini che si dirigevano verso il ponte della ferrovia, sopra via Unità d’Italia, l’uomo ha pensato bene di lanciare l’allarme senza perdere tempo.

Gli agenti della Polfer veneziana hanno poi contattato i carabinieri di San Donà per un intervento immediato e la pattuglia dei militari è subito giunta sul posto individuando i quattro che sono stati fermati e identificati.

Loro, i quattro giovani, hanno spiegato che erano nella zona per giocare e correre in bicicletta, ma era chiaro che si trattava del gruppo segnalato poco prima. Trascorsa in ogni caso la flagranza, non sono stati presi provvedimenti. Le rispettive identità sono state trasmesse alla polizia ferroviaria che poi deciderà se fare a sua volta una segnalazione al Tribunale dei Minori.

Nessuna denuncia, dunque. Rischiano in realtà una multa, di 280 euro, per la violazione del regolamento ferroviario. Gli autoscatti da brivido sono una moda terribile ormai da qualche anno e potrebbe causare una vera falcidia tra i giovani se non ci sarà una adeguata campagna di sensibilizzazione e dissuasione facendo comprendere i rischi che si corrono anche solo avvicinandosi ai binari dei treni.

Lo scatto, o autoscatto, più audace è quello con il treno alle spalle che sta arrivando in corsa con il tradizionale fischio. Poi c’è il salto dei binari, il più delle volte scattato da un amico, e altre foto simili, magari sdraiati sulla rotaie. Tutti da pubblicare poi sui social e le piattaforme digitali varie che permettono di condividere queste prodezze stupide, frutto di immaturità e inesperienza. Ultimamente sulla piattaforma “Snapchat”, che distrugge lo scatto una volta che è stato visto, il gioco spopola tra i più piccoli.

Appaiono come giochi e sfide da brivido, ma quando fatalmente accade qualcosa di grave non c’è scampo e una vita viene travolta e si perde per sempre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia