Scalano l'ospedale dell'Angelo contro le sigarette
Un gruppo di "parkour" la disciplina di "ginnastica urbana" tra i palazzi ha celebrato a modo suo la giornata mondiale contro il tabacco

MESTRE. Se pensate sia pericoloso saltare da un tetto ad un altro, ricordatevi che fumare è più pericoloso ancora: “Il blitz festoso compiuto oggi all’Ospedale di Mestre – spiega il direttore generale dell’Asl 12 Giuseppe Dal Ben – ha proprio questo senso. Per pochi minuti, l’Angelo è stato usato dai ragazzi del parkour per le loro acrobazie urban style. Avete la sensazione che rischino l’osso del collo? Forse, perché il parkour è una disciplina che può sembrare pericolosa; ma oggi hanno saltato e scalato per noi, per ricordarci che fumare è un gesto ancora più rischioso, e ancora più incosciente”.
Gli atleti di “Apta Parkour” – una trentina di ragazzi dediti a questa ginnastica urbana fatta di volteggi, salti, equilibrio, scalate, arrampicate su qualsiasi ostacolo o percorso offra la città – hanno conquistato simbolicamente la struttura dell’ingresso all’Ospedale, saltando dai muri, sorpassando al volo le auto in ingresso al parcheggio, scalando la facciata fino all’insegna. Alla fine del flash mob, sopra l’ingresso dell’Ospedale hanno steso un grande telo, con la scritta: “Fumo no, parkour sì”.
Sotto, nella rotonda antistante l’Angelo è entrata in azione, in contemporanea, una squadra di giovani alleati: i ragazzi della scuola media “Fermi” di Zelarino hanno infatti circondato festosamente le persone che, nonostante il divieto, stavano fumando in attesa dell’autobus, costringendole a spegnere la sigaretta, e consegnando loro, in cambio, una pallina antistress.
Il blitz antifumo è stato compiuto – in sicurezza e sotto gli occhi complici dell’Ulss 12 Veneziana – in occasione della “Giornata mondiale senza Tabacco”, che si celebra ogni anno il 31 maggio con lo scopo di incoraggiare i fumatori ad astenersi per almeno 24 ore dal consumo di tabacco e a smettere di fumare in via definitiva.
Celebrare ogni anno il 31 maggio la “Giornata senza Tabacco” permette anche di fare il punto della situazione sulla diffusione del tabagismo nel mondo: l'Organizzazione Mondiale per la Sanità ha infatti stimato che circa sei milioni di persone perdano la vita ogni anno a causa del fumo. Quest'anno la ricorrenza, vivacizzata a Venezia dall’inusuale performance dei ragazzi di “Apta Parkour” e della “Fermi”, arriva pochi giorni dopo l'entrata in vigore in tutta Europa delle nuove disposizioni relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati.
La Direttiva Ue sui prodotti del tabacco prevede:
- l'introduzione sulle confezioni di sigarette, tabacco da arrotolare e tabacco per pipa ad acqua delle “avvertenze combinate” relative alla salute: testo, fotografia a colori e numero del telefono verde contro il fumo (800.554.088). Le avvertenze occuperanno il 65% del fronte e del retro delle confezioni e dell'eventuale imballaggio esterno
- il divieto di additivi che rendono più attrattivo e più nocivo il prodotto del tabacco (caffeina, vitamine, coloranti delle emissioni, nonché additivi che facilitino l'inalazione o l'assorbimento di nicotina e che abbiano proprietà cancerogene, mutageniche o tossiche);
- l'abolizione dei pacchetti da 10 sigarette e delle confezioni di tabacco da arrotolare contenenti meno di 30 grammi di tabacco;
- il divieto di utilizzare nell'etichettatura elementi promozionali e fuorvianti, come riferimenti a benefici per la salute o per lo stile di vita.
“Da febbraio sono inoltre in vigore – ha sottolineato il Direttore Dal Ben – alcune disposizioni fortemente sostenute dal Ministero della Salute. La prima è proprio quella che i ragazzi di APTA Parkour hanno voluto evidenziare con la loro performance all’Angelo: prevede il divieto di fumo nelle pertinenze esterne degli ospedali e degli istituti di ricovero e cura, nonché nelle pertinenze esterne dei singoli Reparti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia. Il messaggio è chiaro: chi vuole fumare lo fa rischiando grosso, e deve farlo rischiando in proprio, ben lontano dai luoghi in cui si cura la salute delle persone”.
A questo divieto si sono aggiunti, sempre da febbraio:
- il divieto di fumo in autoveicoli in presenza di minori e donne in gravidanza
- il divieto di vendita ai minori dei prodotti del tabacco di nuova generazione
- l’inasprimento delle sanzioni per la vendita e somministrazione di prodotti del tabacco, sigarette elettroniche e prodotti di nuova generazione ai minori
- la verifica dei distributori automatici, possibilmente al momento dell’istallazione e comunque periodicamente, al fine di controllare il corretto funzionamento dei sistemi automatici di rilevamento dell’età dell’acquirente.
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