San Marco tra degrado e abusivi

VENEZIA. Piazza San Marco scoppia. Scoppia di turisti, di maleducazione, di venditori ambulanti che offrono grano, di piccioni che sono ritornati e di gabbiani che mangiano indifferentemente i colombi o i tramezzini dei bar.
In questa bolgia umana e aviaria, sta per scoppiare anche la polemica sotto forma di corposo dossier che sarà presentato nelle prossime settimane al nuovo sindaco e al questore dall’associazione Piazza San Marco per denunciare lo stato pietoso in cui versa l’area marciana.
La documentazione - scritta e fotografica - racconta dei soliti bivacchi all’ombra delle Procuratie, dei soliti pediluvi in bacino San Marco, dei soliti torsi nudi e magliette in testa; ma racconta soprattutto del nuovo fenomeno dell’estate e cioè dello sbarco in forze dei venditori abusivi bengalesi che, da qualche unità, sono diventati almeno una cinquantina solo in Piazza San Marco.
«Da pochi e timidi sono diventati numerosi e aggressivi - spiega il presidente dell’associazione che raccoglie commercianti, esercenti ma anche amici di Venezia, Alberto Nardi - e per di più non si limitano alle palline antistress ma vendono soprattutto il grano per i colombi. Mettono il sacchettino in mano ai bambini e poi costringono i genitori a pagare anche 5-10 euro per pochi chicchi di riso».
La battaglia di alcuni anni fa per allontanare i banchetti (autorizzati) di grano e ridurre così il numero dei colombi si va vanificando per via di questo nuovo ramo del commercio abusivo che si aggiunge a quello delle borse contraffatte, dei bastoncini per i selfie, dei mendicanti vestiti di nero e del grande circo che ruota intorno ai 20 milioni di turisti che ogni anno visitano la Piazza.

«La situazione è molto pesante e necessita di misure urgenti - spiega ancora Nardi -. È una situazione che sta scappando di mano, da periferia degradata, anche perché quest’anno i Guardiani della Piazza non ci sono più». La Costa Crociere, che per tre anni aveva sponsorizzato il servizio di “vigilanza” sborsando 500 mila euro, quest’anno infatti ha deciso di sospenderlo. Il nuovo sindaco Brugnaro avrà così modo di scorrere le immagini scattate a tutte le ore del giorno e della sera dei gruppi di bengalesi che si sono spartiti la Piazza sottraendola almeno in parte ai nord africani delle borse tarocche. Non solo. Il dossier contiene anche ordinanze, norme e leggi prive di applicazione.

Nel degrado imperante sono ritornati anche i colombi che ora però si devono difendere dai gabbiani sempre più aggressivi, capaci di afferrare in volo tanto il piccione distratto quanto la tartina prelibata dal Florian. «Abbiamo provato con un dissuasore sonoro ma non ha avuto effetto - dice ancora Nardi - e abbiamo contattato un falconiere di Verona ma il problema è ancora irrisolto».
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