Rita trionfa al Palio dell’oca. Animalisti, proteste e denuncia

MIRANO. Rita corre nella nebbia e brucia al fotofinish tutte le rivali. È lei la nuova regina del Palio dell’oca, la popolare corsa dei pennuti che si è svolta ieri a Luneo.
L’oca sbaraglia le concorrenti merito anche del suo conduttore, Alessandro Della Pietà, di Veternigo: lui le oche non le alleva, le allena.
Rita e le altre del recinto sono vere e proprie oche da corsa: non a caso a piazzarsi seconda è una sua compagna di scuderia. L’oco, maschio, in questione si chiama Mosè, come il suo conduttore, Mosè Stevanato. È stato lui in testa fino a un metro dal traguardo.
Terza si è piazzata la vincitrice dello scorso anno: Sole il nome del pennuto, Elisa Piato di Zianigo la ragazzina che l’ha portata ancora sul podio. Premiati anche i quarti classificati, con l’oca Maria: sono due bambini, categoria sempre più coinvolta dalla simpatica manifestazione. Davide e Yana, figli di Maurizio Merzetti di Oriago, non fanno 15 anni in due.
Come nelle ultime edizioni la corsa si è svolta blindata, alla presenza dei carabinieri, per il timore di contestazioni animaliste. E gli attivisti non sono mancati: schierati lungo il percorso quelli della Lav di Venezia, che contestano presunti maltrattamenti degli animali. La responsabile Tatiana Zanotti è convinta che ci siano gli estremi per una denuncia penale: «La maggior parte delle oche, che comunque non sono animali da competizione, sono arrivati senza trasportino», protesta.
Gli organizzatori però non temono guai. Per Massimo Zaratin: «Hanno contestato anche il fatto che un’oca a metà percorso si sia seduta, non volendo più proseguire: dicevano che si era fatta male. Vivono su un altro pianeta, i loro esposti sono stati sempre archiviati». Fa fede, anche stavolta, un veterinario, che visita tutte le 18 oche in gara prima della partenza, controllando per ognuna le buone condizioni.
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