Ricercato internazionale tradito dall'amore per la sua donna

VENEZIA. L'amore e la passione per la sua ragazza sono stati più forti della prudenza. Arrestato narcotrafficante, ricercato internazionale dalle autorità francesi, tradito dall’amore per la sua donna. Con lei voleva trascorre un romantico week-end in un esclusivo hotel a Venezia. I carabinieri del nucleo investigativo di Venezia, con l’ausilio del nucleo natanti, a seguito di cooperazione internazionale con la polizia francese e su segnalazione del ministero dell’Interno, domenica pomeriggio hanno arrestato Bujar Ademi, un kosovaro di 36 anni ricercato con mandato di arresto europeo per traffico di droga.
I controlli per catturarlo si sono concentrati sulla sua ragazza che, intorno all’ora di pranzo, era giunta, con volo proveniente dalla Francia, all’aeroporto di Venezia Tessera in compagnia di alcune amiche. Il dispositivo operativo dispiegato su un’ampia porzione della città metropolitana ha consentito carabinieri di seguire tutti i movimenti della donna. Dopo circa un ora e mezza dal suo arrivo in Italia e dopo aver più volte tergiversato tra calli e campi attorno a piazzale Roma, la donna cammianava verso la stazione ferroviaria di Santa Lucia ove dopo un attesa di pochi minuti, correva verso l’ingresso abbracciando un uomo che corrispondeva alla descrizione del ricercato.
Subito i carabinieri in borghese li hanno circondati, ammanettando l'uomo. La successiva perquisizione personale consentiva di rinvenire all’interno dei bagagli una carta di identità e un passaporto albanesi falsi ma con la sua foto. Lui non ha opposto alcuna resistenza. In cambio ha fatto solo una richiesta: l'ultimo bacio alla sua donna, anche così, ammanettato, tra le lacrime di lei e il sorriso amaro di lui. I carabinieri hanno acconsentito e l'ultimo abbraccio è avvenuto lì, nel piazzale della stazione, davanti a centinaia di turisti che giudicavano e tiravano dritto, un uomo e la sua donna.
Interrogato Ademi ha detto di essersi tradito a causa della passione per la sua donna. L’arrestato è stato condotto presso il carcere di Santa Maria Maggiore su disposizione del pubblico ministero.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia