Referendum anti-porcellum Da Venezia 18 mila firme
Nel Veneto la punta di diamante è la provincia che ha raccolto più adesioni, seguita da Padova e Vicenza

MESTRE. Quasi 18 mila firme raccolte dai partiti, in particolare Idv e Pd, in provincia di Venezia. Seimila quelle del principale partito d'opposizione, quasi 12 mila (11.650) raccolte dall'Italia dei valori. E i vertici del partito di Di Pietro, con il mestrino Gennaro Marotta, consigliere regionale e segretario veneto dell'Idv, definiscono Venezia come "punta di diamante".
Parliamo della campagna referendaria per la modifica dell'attuale legge elettorale. "Il porcellum ha le ore contate", spiega Marotta. Oggi a Roma saranno contate tutte le firme a sostegno del referendum per la consegna definitiva alla Cassazione.
Nel Veneto, spiega ancora Marotta, la soglia iniziale delle 12 mila firme è stata triplicata nelle varie iniziative e nei banchetti organizzati, superando quota 32 mila. "Punta di diamante è stata Venezia, seguita da Padova e Vicenza". Tra Idv e Pd si arriva in provincia quindi a quasi 18 mila firme raccolte. Negli ultimi giorni sono stati vari gli appelli pubblici a sostegno del movimento "anti-porcellum". In tal senso si è attivato anche il presidente di Confindustria Venezia, Luigi Brugnaro.
Obiettivo, raccogliere le 500 mila firme necessarie, al quale deve seguire nei prossimi giorni la decisione della Cassazione sull'ammissibilità del quesito.
In casa Pd, il segretario provinciale Michele Mognato ha ricordato che, oltre alle 1.500 firme già inviate dai circoli locali, dalla sede di via Cecchini ne sono partite altre 6 mila per il comitato promotore dell'iniziativa, a cui ha aderito anche il nostro giornale con una campagna su www.nuovavenezia.it.
Pro referendum si sono schierati nelle scorse settimane anche i dodici consiglieri regionali del Pd veneto e il deputato veneziano Andrea Martella che sostiene come primo firmatario la proposta alternativa del Pd, il "Mattarellum" (che prevede il maggioritario a turno unico con voto su due schede per Camera e Senato, con la parte proporzionale espressa sulla seconda scheda). Si poteva firmare anche nelle segreterie dei Comuni e oggi a Roma si capirà anche quante firme sono state raccolte attraverso gli enti locali. Ma come sempre, in questi casi, un ruolo decisivo lo hanno avuto i banchetti organizzati dal comitato promotore a cui aderiscono Idv, Sel, Liberali, Unione Popolare e di fatto il Pd. Contrari Pdl, Lega e Rifondazione.
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