Redentore, sistema conta persone promosso. «La sperimentazione sarà estesa»

Contate da 4 a 5 mila persone in 15 minuti in uscita dal ponte votivo. Superato il test di accesso contingentato a San Marco, sanzioni in arrivo per chi non ha rispettato i corridoi d’emergenza  
Interpress/Gf.Tagliapietra15.07.2017.Notte di Redentore.VarchiInterpress/Gf.Tagliapietra15.07.2017.Notte di Redentore.
Interpress/Gf.Tagliapietra15.07.2017.Notte di Redentore.VarchiInterpress/Gf.Tagliapietra15.07.2017.Notte di Redentore.

VENEZIA. Meno gente, poche barche dei veneziani. Fuochi splendidi e applauditissimi, controlli e numero chiuso promossi senza riserve. Un bilancio positivo quello del Redentore 2017. Circa 80 mila persone hanno seguito nella notte tra sabato e domenica lo spettacolo pirotecnico. Una cifra inferiore a quella degli ultimi anni. Con sorpresa iniziale – la scritta “Venezia” fatta con i fuochi e poi un grande tricolore, omaggio alla Reyer campione d’Italia – e meraviglia finale, con fontane a livello dell’acqua ed esplosioni concentriche multicolori.

Applausi ed entusiasmo dagli spettatori infreddoliti per il forte vento di tramontana, che ha deviato il fumo verso la terraferma. Sperimentata con successo anche il sistema di regolazione dei flussi, richiesto dall’Unesco, che adesso sarà esteso alle altre giornate da “bollino rosso”. Soddisfatto il sindaco Luigi Brugnaro. «Con professionalità, il sistema della Città di Venezia ha saputo offrire un servizio di livello a tutti. Cittadini e turisti hanno scelto di assistere allo spettacolo pirotecnico», commenta, «la serata è stata anche il banco di prova per sperimentare sistemi di gestione dei flussi pedonali, da poter estendere poi durante le giornate di maggiore pressione, acquisendo informazioni».

Il bilancio. «Ha funzionato tutto alla perfezione», commenta entusiasta il comandante della Polizia municipale Marco Agostini. Rive e accessi a San Marco contingentati, varchi e spettatori deviati nei settori vicini quando mano a mano le aree cominciavano a riempirsi. Nessun incidente, solo qualche momento di apprensione per l’esplosione di un petardo rosa ai Giardinetti reali, con grande fumo poco prima dell’inizio dei fuochi.



Il conta persone. 4-5 mila persone transitate in 15 minuti dai varchi di uscita del ponte votivo del Redentore. È uno dei dati rilevati ieri sera dai ricercatori del Corila e dell’Università di Bologna. Esperimento già tentato a Carnevale, adesso perfezionato in vita del grande progetto di controllo dei flussi turistici richiesto dall’Unesco. Dati incrociati con quelli dei rilevatori del Ciset, che hanno “contato” le persone e con le telecamere installate a San Marco, al ponte di Calatrava.

Le barche. Molto meno dello scorso anno le barche tipiche. Il settore 1, quello riservato alle barche a remi, era semivuoto, si è in parte riempito solo verso la fine. Quasi inesistenti i palloncini tradizionali, le barche a remi, i mototopi vietati dalla Capitaneria. Bacino diviso in settori, molto affollato il settore 3, quello degli yacht, pescherecci e Gran Turismo con musiche da discoteche.

Le gondole. Novità del Redentore 2017 il settore davanti a tutti riservato alle gondole con i turisti a bordo. «Bravi i gondolieri che hanno capito lo spirito dell’innovazione», dice il comandante Agostini. Che attacca invece motoscafisti e noleggiatori. Grande la richiesta di taxi per turisti dagli alberghi. «Ma hanno occupato il canale di emergenza verso il Molo. Saranno tutti sanzionati».

Redentore 2017, i fuochi d'artificio


Il sindaco. Il sindaco Luigi Brugnaro si è fatto vedere intorno alle 21 alla cena ufficiale organizzata da Vela in palazzo Ducale per la raccolta fondi. Ha salutato gli invitati, poi è salito con una cinquantina di ospiti, quasi tutti consiglieri e dirigenti comunali della lista fucsia, su un pontone attrezzato per l’occasione con tavoli e sedie per la cena.

I fuochi. Belli e spettacolari, anche se un po’ disturbati dal forte vento i fuochi allestiti anche quest’anno dalla ditta Parente di Rovigo. 40 minuti di spari, dalle 23.30 a mezzanotte e dieci, cinque pontoni su un fronte di 420 metri con 34 piattaforme e programmazione interamente computerizzata. Costo complessivo circa 100 mila euro.

I divieti. Hanno funzionato anche i divieti di vendita alcolici e trasporto bottiglie di vetro. Qualche protesta alla Giudecca, perché dai divieti di utilizzare bicchieri e bottiglie di vetro e stoviglie di plastica che riguardavano trattorie, ristoranti e bar sono stati espressamente esclusi soltanto l’hotel Cipriani e l’Harry’s Dolci.

Il ritorno. Meno problematico del solito anche l’esodo verso la terraferma al termine dello spettacolo dei fuochi. Meno gente del 2017, molti se ne sono andati anche prima del solito per il freddo. Ordinato anche il ritorno delle barche in Canal Grande. Complicato da un blocco deciso intorno all’1.30 dai vigili a Sant’Angelo che ha rallentato la velocità e creato un grande ingorgo. Qualche problema per la presenza di grosse barche con motori fuoribordo e centinaia di motoscafi. Ma alla fine tutto è filato liscio.

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia