Quei 170 alloggi tra crepe, muffe e crolli

Villaggio dei Fiori. L’esasperazione dei residenti nelle case del Comune di Venezia: «Da anni aspettiamo manutenzioni»

SPINEA. Il 2018 potrebbe aprirsi con una clamorosa protesta a Ca’ Farsetti degli inquilini dei 170 appartamenti tra i viali Sanremo e Viareggio a Spinea e di proprietà del Comune di Venezia. Stanchi della mancata manutenzione degli edifici, il rappresentante del comitato dei residenti Ernesto De Bei va all’attacco. «Non è possibile vivere in queste condizioni», spiega, «tra crepe, infiltrazioni nei muri ormai scrostati e ascensori mal funzionanti. Da tempo chiediamo un incontro al Comune di Venezia ma non siamo ascoltati: vogliamo parlare con la vice sindaca Luciana Colle. Dopo la Befana pensiamo di andare in laguna a chiedere spiegazioni».



La vicenda dei condomini in zona Villaggio dei Fiori è nota da anni e di recente se ne sono occupati il sindaco di Spinea Silvano Checchin e il suo predecessore Claudio Tessari; ci troviamo un complesso datato anni Settanta e metà circa degli appartamenti, ossia 170 su 350, è di proprietà del Comune di Venezia. All’epoca sarebbe stato un gioiello, perché i tecnici lo dotarono di un teatro e di una piscina per trascorrere delle ore in relax.



«Ma abito qui da quasi quarant’anni», precisa De Bei, «e nessuno di noi li ha mai. Anzi, sono sempre stati inagibili. E all’esterno la situazione non è migliore; un’area degli appartamenti si è inclinata di sette centimetri rispetto al manto stradale e si è formata una pericolosa crepa. Anni fa, si è staccato il pezzo di marmo, sfiorando una persona. Cosa dobbiamo fare per essere tutelati? Aspettare il morto? In quattro decenni, il Comune di Venezia non ha mai fatto la necessaria manutenzione».



De Bei inizia a fare un giro attraverso gli stabili, mostrando lo stato in cui versano. «Basti vedere la differenza tra quali sono di proprietà di Ca’ Farsetti e di altri enti», commenta, «perché i nostri sono fatiscenti: i muri delle scale sono rovinati, sporchi, c’è la muffa, le infiltrazioni non si contano. I portoni d’ingresso dovrebbero essere cambiati. Anche la terrazza in comune all’ultimo piano ha seri problemi, si rischia di cadere giù perché le protezioni si sono arrugginite. Ci sentiamo trascurati ma non dagli ultimi anni, da sempre; eppure paghiamo l’affitto a Insula e vorremmo sapere dove finiscono i nostri soldi che servirebbero per fare gli interventi necessari». Si era parlato anche di una possibile vendita dei condomini da parte del Comune di Venezia ma, al momento, non c’è stata. «Qui ci dovrebbero mettere milioni di euro per sistemare tutto» continua De Bei «perché non c’è stato un solo lavoro di sistemazione. Inoltre qui i vigili di fuoco sono di casa, essendo stati chiamati più volte, senza dimenticare gli inquilini abusivi: su 22 appartamenti sfitti, tre sono occupati in modo illegale». Per questo, nei prossimi giorni De Bei conta di andare a Venezia a chiedere spiegazioni. «Porteremo una delegazione assieme al nostro sindaco Checchin» fa sapere «per parlare con Colle. Questa vicenda deve risolversi in fretta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia