Quattro ladre arrestate in stazione: una è in cella

Specialiste nei furti di bagagli sui treni a lunga percorrenza. Carriera stroncata dalla polizia
VENEZIA. Quattro ragazze arrestate, tre allontanate dalla città con fogli di via e una finita in cella. È il bilancio di un’operazione della polizia ferroviaria contro i ladri di bagagli che agiscono nella stazione di Santa Lucia a Venezia.
Lo scalo ferroviario lagunare ha la caratteristica di essere stazione  “di testa”; sui suoi binari infatti hanno origine e fine i viaggi dei treni. Da ciò ne deriva che, a differenza di ciò che accade nelle stazioni di transito, quali ad esempio Mestre, dove i treni effettuano una sosta che dura in media solo 5 minuti e cioè il tempo strettamente necessario per la salita e discesa dei viaggiatori, nella stazione di Venezia Santa Lucia i passeggeri prendono posto nelle carrozze con largo anticipo rispetto l’orario di partenza del treno. Considerato poi che nei treni veloci a lunga percorrenza i bagagli più voluminosi devono essere riposti negli appositi spazi ricavati in prossimità delle porte di accesso alle carrozze, succede che in viaggiatori, dopo aver depositato le loro valigie, si accomodano nella vettura, finendo per perdere di vista gli oggetti poco prima depositati.
Tira un pugno a una donna in stazione e la rapina. Preso
In questi momenti i passeggeri dei treni possono diventare particolarmente vulnerabili e il loro viaggio o la loro vacanza potrebbero essere turbati dalle incursioni di veri e propri specialisti dei furti in ambito ferroviario, che trovano il loro terreno di caccia ideale nelle stazioni di testa.
Il compartimento polizia ferroviaria per il Veneto, per contrastare il fenomeno e cercare di garantire viaggi sicuri ai passeggeri dei treni, ha potenziato i servizi di prevenzione dei reati attraverso l’impiego delle pattuglie in uniforme a presenziare i piazzali di arrivo e partenza e l’atrio/biglietteria, con gli agenti della squadra di polizia giudiziaria, operanti in abiti civili, attraverso le immagini trasmesse alla sala operativa, dalle telecamere di videosorveglianza installate nella stazione ed operando in stretta sinergia con il personale di Trenitalia e di Rete Ferroviaria Italiana.
Il dispositivo di sicurezza di cui sopra ha permesso, nel primo pomeriggio di ieri, di intercettare quattro giovani donne che con fare sospetto erano state viste da diverse pattuglie transitare dapprima nella zona biglietteria, poi sul piazzale esterno ed infine lungo i marciapiedi dei binari da dove era prevista la partenza di alcuni treni ad alta velocità diretti a Roma e Milano.
La sala operativa ricevute le notizie ha coordinato le pattuglie in modo tale da poter procedere ad un controllo nei confronti delle predette e scongiurare quindi il pericolo che potessero perpetrare un furto.
Le quattro giovani notata la presenza degli agenti, con l’evidente intendo di voler eludere un probabile controllo, hanno cercato di abbandonare rapidamente la stazione sperando di dileguarsi tra i numerosi turisti. Raggiunte e bloccate sul piazzale esterno, hanno dichiarato di essere sprovviste di documenti d’identità, pertanto sono state condotte negli uffici della stazione. 
Portabagagli abusivi, allarme in stazione
Una volta in ufficio, vistesi scoperte, hanno invece esibito i documenti in loro possesso attraverso i quali sono state identificate per: H. B. ventenne croata, in Italia senza fissa dimora; H. S. ventinovenne bosniaca, in Italia senza fissa dimora; I. S. diciannovenne bosniaca residente presso un campo nomadi di Roma; O. E. ventiseienne nata e residente a Milano.
Gli accertamenti dattiloscopici e l’esame incrociato con i precedenti registrati a loro carico negli schedari elettronici, hanno evidenziato che tutte e quattro erano dedite a  furti e borseggi con particolare propensione ad operare nelle stazioni ferroviarie di tutta Italia.
A carico di O.E. è emerso inoltre la pendenza di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Milano.
Pertanto quest’ultima è stata rinchiusa nel carcere femminile di Venezia, mentre le altre tre pregiudicate sono state proposte per un provvedimento di allontanamento dalla città.
 

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