Quartiere Piave, più vigili armati e un presidio 24 ore al giorno

MESTRE. Nuovi vigili armati che presidino l’area di via Piave, otto nuove celle per il fermo di polizia giudiziaria nella nuova stazione del Tronchetto, la promessa di valutare in uno dei prossimi comitati provinciali per l’ordine e sicurezza pubblica, la proposta di far presidiare via Monte San Michele e via Fogazzaro 24 ore al giorno da tre persone.
Faccia a faccia ieri pomeriggio negli uffici della Carbonifera tra il capo di gabinetto del Comune, Morris Ceron, il capo di gabinetto della Questura Roberto Dalla Rocca, l’assessore alla Sicurezza, Giorgio D’Este, il commissario capo dei vigili urbani Gianni Franzoi e sei rappresentanti del gruppo CittadiniDiVenezia, tra cui Mario Salin, Mario Dea, Samuele Comellato, Stefano Pizzato, Massimo D’Onofrio, Eros Vianello, Barbara Di Sansebastiano. I residenti hanno fatto presente che la realtà a cui assistono ogni giorno, non è quella che viene raccontata da Comune e forze dell’ordine, ma quella che loro fronteggiano quotidianamente tra risse, spaccio, accattonaggio, gente che si droga alla luce del giorno, che rovista tra le spazzature, che invita i ragazzi fuori dalle scuole al parchetto per vendere sostanze stupefacenti.
«La zona di via Piave vive problematiche che si trascinano da anni», spiega il capo di gabinetto, Morris Ceron, «non nascondiamo i problemi, anzi, il nostro impegno è rivolto a migliorare la situazione. Da quando siamo arrivati c’è l’esercito che pattuglia la città comprese le aree in questione, i cani antidroga, in via Piave manderemo i 70 nuovi vigili armati, certo non tutti, altri 40 ne assumeremo a breve. Ripeto, è una situazione i cui problemi si sono stratificati da anni, ma non nascondiamo che c’è un risveglio positivo. Vedi l’hotel Plaza che riqualificherà l’area esterna, il ristorante Moro che si amplierà, il mega investimento del bistrot in piazzale Olivotti. Non spaventiamo del tutto questa gente, fissiamo degli obiettivi insieme, discutiamo, perché noi ascoltiamo tutti, rimbocchiamoci le maniche».
E ancora: «C’è un problema di microcriminalità, di certezza della pena, lo diciamo da quando ci siamo insediati, noi stiamo costruendo otto nuove celle nella nuova sede della polizia municipale in via di realizzazione al Tronchetto per i fermi di polizia giudiziaria, oggi ne abbiamo una sola».
E sui pattugliamenti richiesti dai cittadini e ribaditi anche venerdì: «Il prefetto è disponibile a trattare la richiesta e affrontarla in maniera tecnica durante uno dei prossimi Cosp. Massimo impegno nel cercare di risolvere la situazione, ci sono proposte in ballo, le esamineremo tenendo conto che la problematica deve essere risolta. Siamo anche convinti che nuove attività scaccino l’erba cattiva».
Marta Artico
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