Qualità della vita, Venezia migliora: 39ma in Italia

La classifica del Sole 24 Ore: la nostra provincia guadagna nove posizioni rispetto allo scorso anno
La classifica della Qualità della vita del Sole 24 ore
La classifica della Qualità della vita del Sole 24 ore

VENEZIA. Migliora la “Qualità della vita a Venezia” e nel suo territorio secondo la classifica annuale tra le 110 province italiane riferita al 2015 - sulla base di numerosi indicatori che riguardano reddito, lavoro, ambiente, demografia, giustizia, cultura e tempo libero. Sta di fatto che, stando all’annuale studio del Sole 24 Ore, Venezia passa dal 48° al 39° posto in classifica, grazie soprattutto agli indicatori legati ad economia e turismo, mentre in campo ambientale le cose non vanno troppo bene.

Il traino di turismo e cultura. Sono proprio gli indicatori su cultura e tempo libero che “trainano” Venezia che è al nono posto in Italia nel settore, ma al terzo (dietro Roma e Milano) nell’attrazione turistica, al decimo per gli spettacoli, al sedicesimo per la ristorazione. Ma già per le sale cinematografiche si scende al numero 42, al 40 per le attività sportive e ancora più giù, al posto 48 per le librerie. Anche per quanto riguarda la solidarietà si scende al 49° posto.

Qualità della vita, Venezia è 39ma in Italia

.Casa: croce e delizia Venezia è inoltre addirittura al quarto posto in Italia per il valore del patrimonio immobiliare dei suoi cittadini, ma al penultimo (preceduta solo da Milano) per le case in affitto, che sono le più care d’Italia, proprio perché “drogate” dal mercato turistico. Per altri indicatori di reddito l’area veneziana si difende, perché è quindicesima per l’importo degli assegni di pensione, ventisettesima per il reddito a persona, al numero 46 per i risparmi in banca e un po’ più giù - al posto 51 e al 54 - per la spesa per famiglia e per i prestiti non pagati.

Giovani al lavoro ma istruzione limitata. Un dato abbastanza confortante è quello relativo al lavoro dei giovani. Venezia è infatti al posto numero 15 in Italia per il tasso di disoccupazione giovanile. Un risultato che stupisce invece è quello relativo all’alta formazione (percentuale di laureati per ogni mille giovani). Nonostante la presenza di due università, un’Accademia di belle arti e altri istituzioni di istruzione superiore, Venezia per questo indicatore risulta solo al posto numro 56, preceduta tra l’altro da Trapani, Ogliastra, Foggia, Viterbo, Forlì.

Scippi e borseggi. Per quanto riguarda sicurezza e reati, Venezia è agli ultimi posti (a quota 105) in Italia per la microcriminalità legata a scippi e borseggi. Bassa classifica anche per le rapine (posto numero 85) e appartamenti svaligiati (76). Va male anche per il contenzioso civile (63) e meglio per truffe e frodi (posto numero 34) e per le auto rubate (16), ma qui la città d’acqua spiega in parte il buon risultato.

Pochi nati e molti anziani. La classifica del Sole per quanto riguarda la demografia conferma dati purtroppo noti. Venezia è agli ultimi posti (93) per il tasso di natalità e in basso (67) per l’indice di vecchiaia. Anche per densità demografica (numero di abitanti per chilometro quadrato) siamo molto in basso, al posto numero 95. Anche l’integrazione, con l’acquisizione di cittadini stranieri ci vede solo al posto numero 54, che diventa il 58 per quanto riguarda il numero di separazioni.

Ambiente e clima non brillano. La pagella ecologica mette l’ecosistema urbano di Venezia al posto numero 53 e ancora più già (all’87) per il clima. La sanità è da centro classifica (posto numero 52), mentre - grazie ai turisti - siamo al nono posto per i pagamenti veloci e al 28 per le connessioni web. Per gli asili nido si deve scendere al posto numero 65. Per lo spirito d’iniziativa Venezia è al posto numero 86 ma per la propensione a investire al 31.

 

 

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