Preoccupa il park in via Costa Nei palazzi spuntano le crepe

Muretti e marciapiedi con lesioni, arrivano nuovi strumenti di verifica nella zona di via Ca’ Savorgnan Continua la “battaglia” tra periti nell’azione legale di alcuni residenti contro il progetto del Comune

Quelli che hanno scelto le vie legali sono rimasti pochi. Alcuni residenti del condominio Linassi e Ca’ Savorgnan sono in causa con l’Avm per tentare di stoppare i lavori del parcheggio interrato di via Costa.

Una denuncia di nuova opera in tribunale ha dato il via da oltre un anno ad una “battaglia” tra periti e relazioni tecniche per dare sostanza alle forti preoccupazioni sulle conseguenze per i palazzi anni Cinquanta tra via Costa e via Ca’ Savorgnan degli scavi del parcheggio in costruzione in via Costa. Sono molti, invece, i residenti della zona che esprimono preoccupazione alla vista delle crepe spuntate nei muretti di recinzione dei palazzi o sui marciapiedi pubblici tra via Costa e via Ca’ Savorgnan. La lista delle segnalazioni comprende anche crepe apparse su muri o nei garages. Segnalazioni per lo più frutto del passaparola, per ora. A metà ottobre è stato notato anche un piccolo danno sul palazzo Ca’ Savorgnan, che, stando ai racconti, sarebbe stato causato da uno dei macchinari utilizzati nel cantiere.

Crepe che inquietano visto che dal prossimo mese di gennaio lo scavo del parcheggio interrato entrerà nel vivo, dopo una lunga serie di opere di consolidamento in corso da parte della ditta Rossi Renzo, che ha vinto l’appalto di Avm per il park sotto via Costa. La causa in tribunale va avanti. I lavori sono partiti nel luglio 2012, subito è partita una azione legale ma il giudice aveva dato torto ai ricorrenti. Alcuni di loro con l’avvocato Zambelli hanno proposto reclamo contro l’ordinanza di rigetto, affidandosi alla perizia dell’ingegner Renzo Barbini e il tribunale ha disposto una nuova consulenza tecnica d’ufficio affidata all’ingegner Elisabetta Monaci. La nomina di fine luglio, ha dato il via al confronto tra i periti per stabilire se il progetto garantisce la sicurezza statica degli edifici che sorgono attorno all’area di scavo.

Alla fine di settembre, dicono i residenti, sono stati piazzati nuovi prismi di monitoraggio sui condomini attorno al parcheggio e un nuovo incontro tra periti è previsto ai primi di novembre. Nel frattempo si segnalano le crepe, come quella che si è aperta sul muretto tra i condomini “Giada” e “Torri”. Altre sul muretto del condominio “Ca’ Venier”. «Crediamo sia necessaria una assemblea pubblica con il Comune per capire come stanno le cose. Quel cantiere ci preoccupa», dicono i residenti.

Mitia Chiarin

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