Poveglia, caccia ai fantasmi: «Sentito il lamento di una bambina»

L'avventura notturna nell'isola della laguna di Venezia: «Nessuna presenza demoniaca, solo una bambina che si lamenta»

POVEGLIA. «Nessuna presenza demoniaca, solo una bambina che si lamenta. Poveglia ci ha accolto molto bene e sfidiamo chiunque dica che è infestata di fantasmi a dimostrarlo».

Parola degli otto cacciatori di ectoplasmi che ieri hanno trascorso 24 ore nell’isola. Il risultato è stato molto diverso dalle aspettative: nulla a che vedere con le storie di malvagi fantasmi, diffuse dalla trasmissione americana Ghost Adventures del 2009. Il gruppo si è infatti imbattuto in pantegane, lepri e in un gruppetto di veneziani che, saputo dell’arrivo dei ghostbuster, ha spiegato loro la storia di Poveglia e portato in serata le pizze.

«Sappiamo che molti si aspettavano che scoprissimo fantasmi malefici e presenze inquietanti» spiega Massimiliano Maresca, presidente dell’associazione Epas (European Paranormal Activity Societies) «Siamo professionisti e riportiamo realmente cosa succede. Il risultato finale lo potremmo dire tra un paio di settimane, quando svilupperemo le foto e analizzeremo le ore di video. Per ora diciamo che abbiamo sentito in due il lamento di una bambina e rilevato con la misurazione del calore quelle che noi chiamiamo presenze residuali, tracce dei tanti morti sepolti nell’isola, ma niente di più».

Non appena arrivato, il gruppo di otto si è diviso: chi scattava foto, chi registrava i rumori, chi faceva video e chi registrava le possibili voci usando dei rilevatori di campi elettromagnetici. «C’era la calma assoluta» prosegue Maresca «gli unici posti dove ci è sembrato ci fosse qualcosa sono stati la cucina e un movimento strano tra le frasche nel giardino adiacente. Abbiamo misurato e registrato tutto, vedremo se c’è qualcosa».

Nonostante l’abbigliamento a doppio strato e le maglie e pantaloni termici, la notte è stata dura con il termometro che segnava -1°. «L’isola è stupenda e suggestiva» ha concluso Maresca «c’era la nebbia e la neve, al di là di tutto abbiamo fatto della belle riprese, anche di notte con gli infrarossi. Una volta finito il video ci piacerebbe darlo all’associazione Poveglia per tutti».

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