Posti nelle case di riposo Riviera e Miranese ultimi

Nei Comuni dell’ex Usl 13 sono in lista d’attesa 1.198 famiglie per i propri anziani Checchin: «Solo il 68% vi accede contro il 90% di Mestre. La Regione si svegli»
FRIGO TREVISO TRASFERIMENTO ANZIANI DALLA CASA DI RIPOSO ZALIVANI ALL'UMBERTO I° agenzia fotografica fotofilm
FRIGO TREVISO TRASFERIMENTO ANZIANI DALLA CASA DI RIPOSO ZALIVANI ALL'UMBERTO I° agenzia fotografica fotofilm

SPINEA. «Il problema delle liste d’attesa per accedere alle case di riposo e strutture protette in Riviera del Brenta e Miranese è sempre più pressante. Nel nostro distretto di Dolo – Mirano sono in lista d’attesa 1.191 persone per una copertura del 63% delle richieste Una situazione insostenibile. La Regione si attivi aumentando il numero delle impegnative nella nostra zona».

A lanciare l’allarme, denunciando quella che rischia di diventare un’emergenza sociale per tante famiglie del comprensorio dei 17 comuni della Riviera e del Miranese, sono Silvano Checchin, presidente della Conferenza dei sindaci del distretto Dolo– Mirano all’interno dell’Usl3, e la presidente della conferenza dei sindaci della Riviera, Caterina Cacciavillani sindaco di Stra.

I numeri dell’emergenza sono chiari. I tempi per le liste d’attesa degli anziani che vogliono fruire di strutture residenziali sono di sei mesi e un anno. Dai dati forniti recentemente dai consiglieri regionali Pigozzo, Sinigaglia e Fracasso, sono 2.197 gli anziani in lista d’attesa in tutta l’Usl 3. A Venezia centro storico si è a quota 298 persone, per Mestre e Marghera a 492. Per l’area dell’ex Usl 13 e cioè l’area di Riviera e Miranese invece le persone che hanno fatto richiesta di usufruire dei servizi sono .1191 mentre per la zona di Chioggia Cavarzere e Cona sono 216. Percentualmente le zone veneziane e di Chioggia sono coperte rispettivamente al 90 e 80 %, mentre quella più in difficoltà è quella dei comuni dell’ex Usl 13.

I problemi sono di due tipi. Il primo sono gli accreditamenti, cioè la possibilità di far accedere le tante strutture per anziani esistenti al sistema delle convenzioni delle Usl. Il secondo è il problema delle impegnative, cioè il numero di posti letto che, oltre a d essere accreditati, sono anche convenzionati con quote–parte che la Regione dà agli ospedali.

«Bisogna cambiare passo», spiega Checchin, «Abbiamo fatto un primo incontro con l’assessore regionale Manuela Lanzarin e ne avremo altri a breve. Vanno aumentate le impegnative visto che in tutta l’Usl 3 la percentuale di copertura delle liste si aggira sull’80% e per l’ex Usl 13 ora distretto di Dolo– Mirano invece è una delle più basse di tutto il Veneto».

Il sindaco di Stra Caterina Cacciavillani mette in rilievo il fatto che le prolungate liste d’attesa mettono in crisi i servizi sociali del comuni: «Se queste persone restano a casa perché non possono pagare le rette a prezzo pieno delle case di riposo, hanno comunque delle necessità a cui dobbiamo sopperire con servizi ad hoc».

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