Ponte di Rialto, i vandali sono veneziani

Dopo tante accuse a turisti e "foresti" ecco la prova che buona parte del degrado è fatta dagli stessi abitanti della città: i muri del ponte di Rialto appena restaurato sono stati incisi da una scritta in dialetto
VENEZIA. Chi non rispetta la città? I turisti e gli immigrati. Insomma, i foresti, i campagnoli, quelli “dei gruppi”, gli “slavi”, i cinesi. I sacchetti delle immondizie nei canali? "Loro". Le calle lordate dai cani portati a passeggio da signore impellicciate? Sempre colpa "loro".
 
Beh, sarebbe l’ora di darci un taglio. Perchè le parole incise sui muri del ponte di Rialto appena restaurato, piange il cuore, ma sono scritte in veneziano.
La scritta in veneziano sui muri appena restaurati (foto Comitato Ponte di Rialto)
La scritta in veneziano sui muri appena restaurati (foto Comitato Ponte di Rialto)
 
Un messaggio “idiota”, com'è stato definito dai social, scritto da una “persona ignorante”? Di sicuro, ma l’allarme lanciato dal benemerito Comitato Ponte di Rialto è importante perché il restauro dev’essere ancora completato in tutte le parti del ponte monumentale, che già questo capolavoro architettonico di oltre 425 anni viene preso di mira dai vandali.
Venezia. Problemi statici per il ponte di Rialto
 
Vandali veneziani per di più. Mentre chi l'ha restaurato è un "foresto", il vicentino Renzo Rosso, che ha sborsato cinque milioni per riceverne in cambio una targa. E ora anche una bella frase incisa sul muro che lui ha fatto restaurare.
 
La polizia municipale, già alle prese con il pienone e l'allarme di Capodanno, è arrivata e ha iniziato le indagini. Ora in molti sperano che le telecamere posizionate attorno alla zona di Rialto possano dare un volto e un nome agli autori dell’ultimo atto vandalico. Ma una cosa è sicura: sono dei "nostri".
Restauro concluso già entro gennaio del ponte di Rialto
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 08.12.2016.- Lavori Ponte di Rialto.

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