Ponte dell’Accademia, il restauro slitta al 2017

Sì dalla giunta al progetto per il quale Luxottica sborserà 1,7 milioni di euro
Il ponte dell'Accademia
Il ponte dell'Accademia

VENEZIA. Un milione e settecento mila euro, finanziati interamente da Luxottica, la società di Leonardo Del Vecchio, uno dei grandi imprenditori italiani, che segue i passi già percorsi da Renzo Rosso con Rialto, per finanziare il restauro del ponte dell’Accademia.

Martedì 5 aprile la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo dopo lo sblocco dell’accordo con Luxottica attraverso il vincolo dell’art bonus, che consente un credito di imposta, pari al 65 per cento dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano.

Un restauro in piena regola e non un rifacimento per il ponte edificato nel 1932 e ristrutturato nel 1948 e poi nel 1984. L'unico ponte in legno ad attraversare il Canal Grande con la sua grande arcata di 48 metri e che è diventato uno dei simboli della città. Del progetto di restauro si parla da tempo anche perché erano stati evidenziati livelli di degrado del legno e del ferro, causato in particolare dal ristagno dell’acqua.

«Il restauro prevede la sostituzione di tutta la parte lignea del ponte ormai ammalorata e il rifacimento di tutti i gradini, ma anche la separazione, grazie ad un accordo con la Soprintendenza che consentirà di garantire una tenuta più lunga perché si andrà ad intervenire inserendo una speciale resina tra legno e metallo in modo tale che si eviti il contatto tra ferro e legno che è sottoposto a fenomeni di degrado», ha spiegato ieri l’assessore ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto. I lavori però non saranno appaltati entro il 2016, precisa l’assessora della giunta Brugnaro, perché si sono protratti i tempi per il vincolo di “Art bonus” richiesto dalla società di Del Vecchio, per la sponsorizzazione dei lavori. «Non inizieranno quest’anno, come speravamo, ma nei primi mesi del 2017. Poco male, si tratta di un lieve ritardo rispetto alla tabella di marcia, ma questo ponte è importante per la città ed è importante sottolineare anche che i privati continuino a partecipare accollandosi interamente la spesa del restauro. Luxottica, infatti, finanzia interamente il progetto e questo è strutturato proprio sulla base dell’importante contributo arrivato dai privati», continua a spiegare la Zaccariotto.

Qualche anno fa il Comune aveva pensato anche a un completo rifacimento del Ponte dell'Accademia, ma era arrivato il diktat del Ministero dei Beni Culturali, perché è ormai storicizzato. In quella occasione erano emersi nella loro gravità i problemi del ponte, che ora sarà ristrutturato nei primi mesi del 2017, senza però chiuderlo al passaggio di veneziani e turisti. (m.ch.)

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia