Ponte della Costituzione, a Venezia si va di ramazza

Intervento di pulizia straordinaria, poi pellicola anti-scivolo, ma non ci sono i soldi per sostituire i 4 gradini rotti

VENEZIA. Si va di ramazza, stracci, idropulitrici e acqua, tanta acqua.

Per il Ponte della Costituzione è finalmente giunta l’ora di una radicale opera di pulizia, come non se ne ricordano dai tempi dell’inaugurazione. Sopra e sotto, dove la sporcizia si era andata accumulando negli anni finendo per oscurarne le “costole”, appannando i vetri delle balaustre (centrati da centinaia di adesivi appiccicati da mani maleducate e che pure i volontari dell'associazione Masegni e Nizioleti avevano tolto), ostruendo gli scarichi, coperti da migliaia di mozziconi di sigarette e carte di ogni natura, abbandonati a terra da troppi incivili. Un’impresa è al lavoro da giorni su disposizione dell’assessorato ai Lavori pubblici, che ha stanziato poco meno di 4 mila euro per ripulire il ponte, mentre non sono in programma i ben più onerosi lavori per sostituire i quattro gradini attualmente rotti o danneggiati: solo le ultime di una lunga serie di rotture dovute ai continui movimenti del ponte.

Si va di spazzettone, pulizie sul Ponte della Costituzione

"Una volta ripulita la struttura", spiega l’assessora ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto, "sarà sperimentata su una parte dei gradini una pellicola antiscivolo: sono due le ditte che ci hanno offerto i loro prodotti per evitare gli scivoloni da pioggia e ghiaccio sul ponte della Costituzione".

Si va di ramazza e stracci sul Ponte della Costituzione
Si va di ramazza e stracci sul Ponte della Costituzione

"Per ora saranno trattati solo alcuni gradini, per vedere la resa di questi prodotti: se funzioneranno, almeno questo problema sarà risolto». Non lo è, invece, quello dell’ovovia, fantasma di sé stessa, immobile e che mai sembra destinata a entrare in funzione: ma la giunta non ne ha ancora deciso il destino. La si vorrebbe smantellare, ma si teme l’intervento della Corte dei Conti. 

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