Ponte Accademia, restauro al via lunedì

Potrebbe essere finito a maggio, ma il passaggio sarà comunque garantito anche durante i lavori da passerelle laterali
Restauro del Ponte dell’Accademia, ci siamo. Partiranno lunedì i lavori per la manutenzione straordinaria del ponte ligneo nato come provvisorio negli anni Trenta del secolo scorso, ma divenuto di fatto permanente e da due anni anche vincolato dal ministero dei Beni culturali per mantenerlo inalterato. Resterà dunque di legno, anche se con l’obiettivo di farlo durare più a lungo prima della prossima manutenzione. Previsti 7 mesi di lavori – salvo imprevisti – e dunque per maggio 2018 l’intervento dovrebbe essere concluso, anche se il ponte rimarrà in parte percorribile anche durante il restauro. A finanziare il restauro – presentato a Ca’ Farsetti dall’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto, con i suoi tecnici i rappresentanti del raggruppamento temporaneo di imprese Pasqualucci e Salmistrari vincitori della gara d’appalto Enrico Sammartini e Giovanni Salmistrari, con il professor Franco Laner – sarà l’imprenditore Leonardo del Vecchio, proprietario di Luxottica, che ha stanziato 1,7 milioni per l’intervento. Ma ne serviranno di meno – circa 1,3 milioni – per la sistemazione del secondo ponte eretto sul Canal Grande dopo quello di Rialto, anche per il maxi ribasso d’asta di oltre il 40% con cui Pasqualucci e Salmistrari si sono aggiudicati la commessa.


La storia.
È il 1852 quando Alfredo Neville viene incaricato di progettare una passerella in ferro per collegare la sponda di San Marco a quella di Dorsoduro, sostituito poi dal ponte provvisorio in legno realizzato nel 1932 dall’ingegner Eugenio Miozzi, poi rinforzato con una struttura di ferro, che è di fatto arrivato sino a oggi, con periodici problemi di manutenzione, legati al deperimento del legno per l’umidità. «La struttura» ha spiegato Zaccariotto ripercorrendo le tappe salienti degli ultimi anni «è stata interessata da diversi interventi di manutenzione, l’ultimo nel 2007, il più corposo nel 1986. Nella storia del ponte c’è stata anche l’indizione di un bando nel 2009, andato deserto, per la ricerca di sponsor. Nel 2012 fu presentato un piano di ristrutturazione di circa 2 milioni, al quale il gruppo Luxottica ha risposto con una donazione di 1,7 milioni. Il progetto definitivo è stato rivisitato per rispettare la disponibilità economica». Lungo 49,35 metri, alto 7,60, largo poco più di 5 metri, con 165 gradini il ponte è caratterizzato da una struttura principale costituita da arconi metallici posti su spalle in muratura. Agli arconi portanti è sovrapposta una struttura di elementi lignei ad aste, su cui poggiano le rampe delle scale e i pianerottoli realizzati in tavolato.


Il restauro.
Il restauro avverrà con la sostituzione degli elementi degradati e delle parti lignee deteriorate, usando sempre il legno di larice, con l’inserimento di elementi distanziatori per salvaguardare le sezioni più difficilmente sostituibili. In particolare si farà in modo che l’acqua non ristagni sul ponte, facendo marcire il legno che non entrerà a diretto contatto con la parte metallica. Il ponte resterà aperto grazie anche alla realizzazione di passerelle laterali lungo di esso per il passaggio delle persone durante i lavori, spostando poi più avanti il passaggio nella parte centrale.


Fermata Actv.
Sarà anche spostata la fermata Actv dell’Accademia e saranno studiati anche accorgimenti del transito acqueo, visto che la percorribilità sotto l’arcata si ridurrà per la presenza dei ponteggi. Si studierà anche il problema dell’accessibilità ai disabili, ma puntando più sui collegamenti acquei circostanti, perché la struttura del ponte non verrà alterata.


Enrico Tantucci


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