Ponte Accademia, resta in legno

VENEZIA.
«Il parere sul ponte dell’Accademia espresso dal Comitato di settore per i Beni Architettonici del Ministero dei Beni Culturali è importante, e il Comune non potrà non tenerne conto. Non ho nessuna intenzione di scatenare guerre di religione in città per portare avanti a tutti i costI un progetto che la Giunta non aveva mai assunto con una delibera. E’ possibile a questo punto che si arrivi all’indizione di un nuovo bando per il rifacimento del ponte dell’Accademia, che potrebbe ad esempio prendere in considerazione solo il suo restauro».
E’ il parere pacato, ma abbastanza chiaro, dell’assessore ai Lavori Pubblici AlessandroMaggioni, dopo che il Comune ha finalmente letto il parere dei Beni Culturali che boccia in sostanza il nuovo progetto in vetro, acciaio e pietra d’Istria proposta all’Amministrazione comunale dall’impresa bolognese Schiavina e predisposto dagli architetti Giovanna Mar e Alessandro Maratta. La commissione presieduta dall’architetto Giovanni Carbonara, ha chiesto il mantenimento dello stesso tipo di superficie del ponte, con un legno più resistente di quello usato attualmente, che non è di grande qualità, ma ha chiesto anche il mantenimento della visuale attuale, che i parapetti pieni previsti dal nuovo progetto in parte alterano, mentre anche l’impatto delle grandi rampe previste dal progetto Schiavina per il passaggio dei disabili non sarebbero ammissibili proprio per non modificare l’aspetto ormai storicizzato del ponte dell’Accademia.
«Terremo ovviamente conto di questi rilievi – osserva ancora Maggioni - anche se in realtà il parere non dice espressamente che va mantenuto l’uso del legno, ma insiste per il mantenimento di materiali tradizionali. Non perderemo comunque un giorno di più nel perseguire un progetto , che, in basi a questi principi , non fosse realizzabile e penseremo appunto piuttosto a un nuovo bando per il ponte dell’Accademia, impostato su parametri diversi, visto che quelli attuali sono frutto della gara che era stata bandita dall’Amministrazione comunale precedente e che noi ci siamo ritrovati a gestire».
E’ stato intanto rinviato a sabato prossimo l’intervento di pulizia del ponte proprio per metterlo al sicuro dai principi di incendio che si sono verificati così frequentemente negli ultimi mesi da poter far pensare all’azione premeditata di un vandalo.
Gli operai «alpinisti» avrebbero dovuto entrare in azione per rimuovere polveri, mozziconi di sigaretta, segatura e tutto ciò che può favorire la combustione. Seguirà quindi la
stesura di vernice ignifuga trasparente nella parte superiore delle arcate in legno. Resta il problema, in ogni caso, per il Comune, di trovare uno sponsor che copra i costi del rifacimento o anche del semplice restauro del ponte dell’Accademia, visto che al momento il Comune non dispone delle risorse necessarie per garantirsi da solo l’esecuzione dell’intervento. La mancanza di risorse sta condionando tutta la politica di salvaguardia.
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