Pilone spezzato sul Ponte della libertà, basamento arrugginito: di chi la colpa?

VENEZIA. Dopo la grande paura, passata domenica senza feriti, ma con tanti ovvi disagi, si penserà da oggi alle cause dell’incidente. «La priorità era ripristinare in sicurezza la circolazione su gomma; certamente si rendono necessari approfondimenti al fine di arrivare a una esatta ricostruzione di quanto accaduto. Per ora, il dato certo è che nessuno si è ferito né si registrano danni su mezzi», spiega il capo di gabinetto Morris Ceron.
«Il sindaco, che ha monitorato il susseguirsi degli eventi, ha ordinato di sollecitare il gestore ad una veloce e puntuale verifica dei piloni su tutta la tratta al fine che fatti del genere, ancorché in presenza di un vento straordinariamente forte, non debbano più accadere. Inoltre, ha dato indicazione ai tecnici comunali e delle società partecipate di monitorare la situazione, al fine di assicurare la massima sicurezza a cittadini e visitatori».
Come è stato possibile che il Burian abbia abbattuto un pilone del peso di 30 quintali? Solo una fatalità o c’è bisogno di una costante manutenzione delle strutture presenti lungo il ponte della Libertà. Anche perché il 18 febbraio un altro cartello della segnaletica era caduto sulla linea del tram, con un blocco di mezz’ora della linea, sempre causa vento.
Veneto Strade con l’amministratore Silvano Vernizzi ha la gestione del ponte. Anche operai e tecnici dell’azienda regionale hanno collaborato ieri alle lunghe operazioni di rimozione del portale segnaletico che, spiega l’azienda, «era stato installato nel 1998 dall’Anas ed ereditato da Veneto Strade con la gestione del tratto di strada. Sono partite immediatamente le verifiche per capire se durante la realizzazione delle corsie del tram, sono stati fatti anche interventi sul portale», conferma Vernizzi. Le foto mostrano il basamento arrugginito, e i bulloni, saltati dopo il crollo del pilone.

Il manufatto crollato è stato portato in deposito presso Veneto Strade a disposizione della magistratura che potrebbe ordinarne il sequestro. «Non può accadere e non deve ripetersi un fatto simile», chiarisce Vernizzi, deciso a fare chiarezza. Anche Giovanni Seno, direttore di Avm, vuole vederci chiaro: «Commentare è inutile, attendiamo le verifiche. Il tram forse potrà tornare a circolare da lunedì pomeriggio ma ci sono verifiche in corso». Comune e Avm hanno voluto ringraziare chi ieri ha lavorato sul ponte della Libertà: una decina di vigili del fuoco; dieci tecnici di Avm, operai e tecnici di Veneto strade e decine di vigili urbani.

«Abbiamo gestito la situazione sul campo, unitamente ai vigili del fuoco e alle forze dell'ordine, anche al fine di dare corrette informazioni agli automobilisti e bloccandoli prima che si immettessero sul ponte stesso, in entrata e uscita dalla città. Importante è stata anche la campagna di informazione nei siti del Comune e via social, che ha consentito di raggiungere cittadini e gli ospiti fornendo loro gli aggiornamenti ed invitando le persone ad utilizzare il treno», spiega Ceron. Ma per tanti è stata una giornata da dimenticare: dai turisti incapaci di capire cosa accadeva a quanti hanno perso l’aereo o hanno atteso ore per poter tornare a casa.
Mitia Chiarin
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