Pienone alla sfilata serale del Carnevale di Ceggia

Due ali di folla lungo via Roma hanno assistito alla parata dei 5 carri in concorso Soddisfatto il presidente del comitato organizzatore: «Battuta anche la pioggia» 
De Polo - Dino Tommasella - Ceggia - Sfilata notturna carnevale
De Polo - Dino Tommasella - Ceggia - Sfilata notturna carnevale

I magnifici carri del Carnevale di Ceggia

CEGGIA. Imponenti e maestosi, ma perfetti nei loro movimenti sincronizzati. E coloratissimi, con i giochi di luce a esaltarne l’aspetto. È partito con il «botto» il 65° Carnevale di Ceggia, che si è aperto domenica con la sfilata serale, la più suggestiva perché consente ai carristi di giocare con le luci che, proiettate sui carri, valorizzano la bravura realizzativa dei maestri costruttori. E quest’anno i gruppi in concorso si sono decisamente sbizzarriti negli effetti di luce. Alla sfilata hanno assistito almeno ottomila spettatori, a cui vanno aggiunte tutte le persone coinvolte nella macchina organizzativa.

I magnifici carri del Carnevale di Ceggia


La festa è stata preceduta dal “Music Show” di Radio Piterpan. Poi, poco dopo le 18.30, quando due ali di folla si erano ormai schierate lungo via Roma, è stato dato il via alla prima sfilata, che mai come quest’anno è stata «social». Si sono registrate quasi 1.600 dirette Facebook. Ad aprire il corteo è stato il carro delle Simpatiche Canaglie, dal titolo “Music is life”. Un carro dedicato alla musica, con un richiamo alla prima orchestra diretta nei mesi scorsi da un robot. Fantasilandia si è concentrata sullo scorrere del tempo. “Questioni di tempo” il titolo del carro, con la maestosa sagoma del celebre “omino Michelin” come simbolo di velocità.

I magnifici carri del Carnevale di Ceggia

Trionfo di cromature per Rivazancana, che ha proposto il carro “Un mondo a colori” , un messaggio rivolto all’essere umano che spesso si accontenta di vivere in un mondo in scala di grigi. “The Phoenix” è il titolo del carro dei Ventenni Revolution, tributo alla figura mitologica dell’Araba Fenice, simbolo di eterna rinascita, che ha dispiegato le sue enormi ali nel cielo di Ceggia. Un’altra figura mitologica è stata protagonista nel carro degli Amici del Carnevale, dal titolo “Facciamoci traghettare dall’Inferno al Carnevale” , dove il tetro Caronte si trasforma in un colorato clown che traghetta le anime nel Carnevale.

«Il Carnevale di Ceggia si è confermato all’altezza della sua prestigiosa storia. La piazza piena come lo scorso anno, bello lo spettacolo di Piter Pan», spiega il presidente del Carnevale, Gianfranco Moro, «ci ha fatto tremare un po’ il tempo, perché nel pomeriggio erano state sospese per la pioggia delle sfilate nel vicino trevigiano. Ma a Ceggia è andato tutto a meraviglia». La kermesse proporrà altre due sfilate, domenica prossima e martedì 13, con inizio alle 14.30.

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