Pidocchi a scuola Protestano i genitori «Troppi episodi»

MARGHERA. Scoppia la protesta alla scuola elementare Fratelli Visentini a Marghera che si trova nell’ex piazzale Tommaseo ora Martiri delle Foibe. In due mesi si sono verificati sei casi di...

MARGHERA. Scoppia la protesta alla scuola elementare Fratelli Visentini a Marghera che si trova nell’ex piazzale Tommaseo ora Martiri delle Foibe. In due mesi si sono verificati sei casi di pediculosi e i genitori sono intenzionati a lasciare a casa i figli se il problema non verrà risolto. La direzione dell’istituto comprensivo Grimani, cui fa riferimento la elementare Visentini, assicura che da questa mattina il medico scolastico controllerà uno a uno i 300 alunni mandando a casa per curarsi quelli infestati dai parassiti.

A farsi portavoce della protesta dei genitori è la mamma di un bimbo di 8 anni. «È dallo scorso novembre», dice «che si verificano continui casi di pidocchi fra i bambini. Ne abbiamo contati finora 6. I bimbi vanno a scuola con i cappelli in testa per evitare di prendere i pidocchi. Abbiamo segnalato in continuazione il problema alla direzione scolastica, ma finora ci hanno detto che non è loro potere agire sulle famiglie e sulla situazione di controllo sanitario. Quello che è certo è che la situazione è intollerabile, tanto più che si fa presto a individuare quali sono i bambini, per rapportarsi con le famiglie. Se la situazione non cambia lunedì prossimo lasceremo a casa i nostri figli da scuola. Non vogliamo che vivano terrorizzati dalla paura di prendere i pidocchi». La Municipalità di Marghera informata sul problema si è attivata con il delegato ala scuola Adriano Gobbin.

«Si tratta di un problema che purtroppo conosciamo», dice Gobbin, «la direzione scolastica si sta muovendo con dei passi precisi per limitare l’infestazione. I casi si susseguono da parecchie settimane. Da domani (oggi, ndr) il medico scolastico farà dei controlli a tappeto classe per classe alla Visentini, per individuare i bimbi infestati e farli andare a casa per la profilassi necessaria che è prevista in questi casi. Saranno distribuiti anche dei volantini multi-lingue con cui si cercherà di far capire ai loro genitori le indicazioni da seguire con scrupolo per risolvere il problema dei parassiti».

Alessandro Abbadir

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