Picchia la moglie e minaccia i poliziotti: 36enne arrestato
Picchia la moglie con una sedia, lei chiama la polizia e lui minaccia con una forbice pure gli agenti che alla fine lo arrestato. Ieri mattina la convalida dell’arresto di M.D.R., 36 anni, residente in via Squero. Il fatto è avvenuto domenica pomeriggio. L’uomo, pregiudicato, si trovava agli arresti domiciliari.
La coppia era stata protagonista anche di un altro episodio violento all’inizio mese: lei era rimasta vittima di un accoltellamento in casa ma non aveva mai voluto dire che era stato il marito. Aveva preferito sostenere di essersi ferita da sola alla schiena. La polizia è stata sempre convinta che fosse stato lui a ferirla.
Sono le 17 quando una donna ha chiamato il 113 dalla sua abitazione di via Squero, chiedendo aiuto perché proprio in quel momento il marito la stava picchiando con una sedia.
Due le volanti della Questura inviate sul posto, a cui si è aggiunta una pattuglia dei carabinieri. I poliziotti accertavano che la donna era stata picchiata dal marito che brandiva ancora la sedia usata per picchiarla.
L’uomo fin da subito mostrava un atteggiamento ostile ed aggressivo anche nei confronti dei poliziotti, dapprima gridando dalla finestra, nei loro confronti, insulti con linguaggio volgare, e successivamente, all’interno dell’appartamento, li minacciava di morte. Altre minaccie di morte le rivolgeva alla moglie verso la quale impugnava una forbice e dopo pure con un cacciavite. Non contento reagiva in maniera vigorosa e violenta al tentativo degli agenti di bloccarlo.
I poliziotti riuscivano infine a bloccare l’uomo, che veniva portato inizialmente negli uffici della Questura a Santa Chiara, dove dopo la fotosegnalazione e aver avvisato il magistrato di turno gli agenti procedevano al suo arresto per resistenza a pubblico ufficiale e maltrattamenti, anche precedenti, alla donna, che questa volta ha trovato il coraggio di denunciarlo. Veniva, inoltre, denunciato all’autorità giudiziaria anche per minacce aggravate ed oltraggio a pubblico ufficiale.
L’uomo è stato portato in carcere a Santa Maria Maggiore. Ieri mattina l’udienza per la convalida dell’arresto. Il giudice oltre a confermare l’arresto ha stabilito che il pregiudicato rimanesse in carcere fino al processo per direttissima che si svolgerà il 7 novembre.
La notte del 2 ottobre i vicini di casa hanno sentito urlare la donna e hanno chiamato la polizia. Quando gli agenti delle volanti sono arrivati hanno trovato marito e moglie molto alterati, la donna aveva una ferita da coltello alla schiena. L'uomo ha reagito in malo modo sono entrati in casa gli agenti che lo hanno denunciato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. La donna ha sempre detto di essere rimasta ferita cadendo su un coltello.
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