Pestaggi prima di Venezia-Parma: denunciati 12 tifosi veneziani, raggiunti da Daspo

VENEZIA. Neppure due settimane d'indagini e gli agenti della Digos hanno dato un nome ad alcuni dei violenti tifosi del Venezia calcio, che il 29 gennaio hanno aggredito un sostenitore del Parma, mandandolo all'ospedale dopo averlo colpito con una mazza, rendendosi poi protagonisti di un'altra lite violenta in Riva dei 7 Martiri (dove volarono schiaffi), prima della partita, finita poi 2-2.
Dodici i tifosi veneziani indagati dalla Procura di Venezia e raggiunti dal Daspo, il divieto di avvicinarsi agli impianti sportivi: uno di loro, il più violento, dovrà restare lontano dagli stadi per 5 anni; due per quattro anni con obbligo di firma; tre fuori dagli stadi per 3 anni, sempre con obbligo di firma; un tifoso per due anni (con firma) e, infine, per cinque ultrà Daspo per la durata di due anni senza obbligo di firma. Sono stati tutti denunciati per lesioni aggravate e rapina.
Così hanno spiegato il procuratore reggente Adelchi d'Ippolito e il questore Angelo Sanna, e il capo della Digos Daniele Calenda, in una conferenza stampa congiunta.
I fatti. l'aggressione risale al pre-partita dell'incontro ai vertici della Lega pro, tra Venezia e Parma, domenica 29 febbraio. Il primo episodio si è verificato attorno alle 11.30 in Strada Nova, a Cannareggio, dove un tifoso del Parma è rimasto vittima di una aggressione di un gruppo nutrito di tifosi del Venezia. A scatenare il diverbio, potrebbero essere state delle vecchie ruggini tra sostenitori. La vittima era stata portata all'ospedale di Venezia per aver riportato una ferita all'arcata sopraccigliare e i medici hanno dovuto applicargli alcuni punti di sutura.

Il tifoso emiliano era giunto in città da pochi minuti assieme agli amici e faceva parte dell'esodo dei 1500 giunti per sostenere Calaiò e compagni. Si stava dirigendo con calma verso lo stadio Penzo, quand'è stato avvicinato da un gruppo tifosi locali e, dalle parole, si è presto passati ai fatti. A riportare la peggio nella colluttazione è stato proprio il parmense.

Un altro fatto, dopo mezzogiorno, si è verificato in Riva Sette Martiri: stavolta i gruppi non sono venuti a contatto ma non ci è mancato molto. Alcuni testimoni riferiscono che i tifosi arancioneroverdi, vedendo arrivare alcune persone con la sciarpa del Parma, abbiano avuto uno scambio di battute e li abbiano "invitati" a togliersela. Momenti di tensione, qualche minaccia, ma la presenza di alcune ragazze ha evitato la collutazione. Poi ognuno è andato per la sua strada e non ci sono stati incidenti. Qualche botto si è sentito nelle curve all'interno dello stadio ma, in generale, la situazione è stata tranquilla per tutta la gara, a parte i cori di sfottò.
Poco meno di due settimane di indagini e gli investigatori sono arrivati ad individuare i responsabili dell'aggressione, lasciandoli fuori dallo stadio.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia