Pensioni e lavoro: corteo a Venezia

In tanti alla manifestazione organizzata dai sindacati per protestare contro i tagli al sociale e per chiedere di dare un futuro ai ragazzi. La gente si unisce spontaneamente alla protesta. Gli organizzatori: "Molte più persone di quanto credevamo e tanta simpatia dai passanti"
Il corteo a Venezia (foto Agenzia Interpress, Venezia)
Il corteo a Venezia (foto Agenzia Interpress, Venezia)

VENEZIA. Oltre quattromila persone stanno
prendendo parte a Venezia alla manifestazione di Cgil, Cisl e Uil, guidata da Susanna Camusso, per la riforma della legge Fornero sulle pensioni, attraverso l'introduzione della flessibilità in uscita. Una riforma, chiedono i sindacati, che dovrebbe garantire pensioni dignitose per i giovani e riconoscere la diversità dei lavori. Il corteo è partito dalla stazione ferroviaria di Venezia ed è  diretto a Campo Santa Margherita, dove  previsto un intervento della leader della Cgil.  Cambiare la legge Fornero e bloccare i tagli alle pensioni puntando invece a creare occupazione tra i giovani. Tre parole d’ordine che oggi hanno portato in corteo a Venezia migliaia di pensionati, lavoratori e giovani alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil.

Corteo per pensioni e lavoro

«Non ci saremmo aspettati una risposta del genere», dicono gli organizzatori, «siamo il triplo di quanto credevamo e tanta gente si è unita al corteo spontaneamente mentre riceviamo dalle persone segni di simpatia ad ogni passo. Il governo deve capire che non si possono sempre torchiare le fasce più deboli della popolazione, persone che hanno lavorato e lavorano per il proprio mantenimento».

La manifestazione si sta svolgendo regolarmente, scortata da un folto gruppo di poliziotti del reparto mobile.

"Non c'è dubbio che il Paese ha un disperato bisogno di politiche industriali e di risposte: dalle vertenze aperte, al futuro strategico di alcune produzioni, penso alla vertenza Ilva, a quella dell'Eni rispetto a Versalis". Lo ha detto il segretario della Cgil, Susanna Camusso, rispondendo così alle domande dei cronisti sulle conseguenze delle dimissioni del ministro Guidi. "C'è quindi bisogno - ha aggiunto, prima del suo intervento alla manifestazione sindacale sulle pensioni - di una scelta che sia funzionale ad avere finalmente una politica industriale per questo Paese".

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