Pellegrinaggio ad Assisi per 2.500 giovani con il Patriarca

VENEZIA. Da Venezia ad Assisi, 47 pullman. Il trolley colorato, gli inseparabili cellulari e tablet e tanta allegria. Sono partiti così, venerdì, 2.500 ragazzi con i loro sacerdoti, animatori, accompagnatori, genitori. È il pellegrinaggio diocesano dei giovani dagli undici ai quattordici anni guidato dal patriarca Moraglia. L’appuntamento per i veneziani è al Tronchetto. Partiti a orari diversi le parrocchie di San Cassiano e dei Frari superano il Ponte della Libertà alle 14.30. Per Amin, il più giovane – frequenta la classe quinta della scuola elementare Manzoni – è il primo pellegrinaggio: «Soffro di mal d’auto ma sono con il mio migliore amico». Il simpatico Daniel, 11 anni, ascolta. Frequenta la prima media alla scuola Morosini: «Mi terrò in contatto con i miei genitori in videochiamata. Mi piace vedere i luoghi di San Francesco. Voleva cambiare le cose, era uno straricco come Berlusconi però il Santo si è convertito alla povertà».
Marta di anni ne ha tredici: «È la prima volta. Ho detto subito sì alla proposta della Chiesa. Qui ci sono le mie amiche». Per la dodicenne Teresa è stato riservato un posto speciale in prima fila. Ha la febbre ma al pellegrinaggio non ha voluto mancare. Valentina, Annalisa, Gaia, Matilde frequentano la classe seconda della scuola media Dante Alighieri: «Ci aspettiamo divertimento, scatteremo foto; conoscere meglio la vita di San Francesco ci aiuterà. Andremo anche a Gubbio». Tra gli animatori Federica, 17 anni, studentessa al liceo scientifico Benedetti. Al mattino era a Thiene per sostenere le semifinali di inglese. Numerosi anche i genitori. Sara e Gianni Cecchetto sperano che «nel mare di vuoto offerto dalla società con queste esperienze passino valori». Dopo quasi sei ore di viaggio l’arrivo ad Assisi. L’entusiasmo è alle stelle.
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