Patenti con l’aiutino coinvolte altre agenzie

Decisiva la collaborazione di alcuni indagati. All’esame della Motorizzazione ci sono 35 provvedimenti di revoca o revisione: altri potrebbero seguirne a breve

VENEZIA. È destinata ad allargarsi l’inchiesta sulle patenti facili condotta dalla polizia stradale di Treviso che ha coinvolto, tra le altre agenzie, sei autoscuole nei comuni di Venezia, Mira e Scorzè.

Alcuni degli indagati arrestati con l’ordinanza di custodia cautelare del tribunale di Padova -alla Motorizzazone della città del Santo è stato accertato il primo reato - di inizio ottobre stanno infatti collaborando con gli inquirenti fornendo elementi significativi relativi al coinvolgimento di altre autoscuole che non sono state sfiorate nella prima fase dell’indagine ma che avrebbero ugualmente partecipato, nelle sale degli esami delle Motorizzazioni civili del Nord Italia, al giro degli esami truccati riservati soprattutto a cittadini stranieri con difficoltà di lingua, e superati grazie ai suggerimenti con telecamere e microfoni nascosti.

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Agenzia Candussi. Nave de Vero Marghera

L’inchiesta. Le misure restrittive dell’ordinanza di custodia cautelare avevano riguardato dieci persone, quasi tutte nel Veneziano, a partire da colui che è ritenuto uno dei principali artefici del sistema, Umberto Cavasin, 60 anni di Mira, tutt’ora in carcere, titolare delle autoscuole "Gruppo 2000", cui fanno capo le autoscuole 2000 di Oriago, Europa-Gruppo 2000 di Chirignago (via Trieste) e l'autoscuola Catene di Marghera (via Trieste). Cavasin è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine poiché era già stato coinvolto in un’indagine della Polizia stradale di Mestre, nel novembre del 2013, per esami di teoria taroccati.

La base logistica di Mira. In questa seconda indagine invece a essere coinvolta è stata tutta la famiglia Cavasin: la sorella Gabriella (56) e il figlio Dario (36) sono finiti agli arresti domiciliari mentre il figlio più giovane, Mattia (29), ha ricevuto l’obbligo di dimora. Stando alle indagini della polizia stradale di Treviso la sorella di Umberto sarebbe stata la responsabile della base logistica, un appartamento di Mira, dove i candidati venivano vestiti e dotati degli strumenti necessari per passare l'esame, microfoni e telecamere necessari per leggere le domande (le micro-telecamere) e per suggerire le risposte (i microfoni) ai candidati.

Le altre misure cautelari. Moreno Semenzato, 61 anni, di Vigonovo, di cui era stato disposto l’arresto in carcere, è ritenuto essere colui che trovava i candidati e l’autista che li accompagnava nelle varie sedi delle motorizzazioni per l’esame. Agli arresti domiciliari sono invece Ugo Chiapatti, 47 anni di Favaro Veneto, socio della società Serenissima, titolare delle due omonime autoscuole di Mestre, mentre per Agostino Genduso, 43 anni di Marcon, collaboratore dell'autoscuola La Moderna di Scorzè (agenzia chiusa in estate) era ai domiciliari ma il Tribunale del riesame ha disposto per lui solo l’obbligo di dimora. I reati, per tutti i destinatari di misure cautelari, vanno dall'associazione per delinquere al falso ideologico in atti pubblici di tipo informatico, dalla cognizione illecita di comunicazioni telefoniche alla rivelazione di segreti scientifici.

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Le patenti revocate. I candidati che hanno passato l’esame in modo fraudolento, sono indagati di concorso negli stessi reati contestati ai membri dell'organizzazione, con l’eccezione dell’associazione a delinquere. In questi giorni, sulla base delle segnalazioni che arrivano da polizia stradale e procura, la Motorizzazione civile di Venezia - come le altre del Nordest - sta provvedendo con la revoca o la revisione delle patenti. Le revoche riguardano le patenti di quei candidati di cui c’è la prova che abbiano superato l’esame grazie a un aiuto esterno. La revisione invece riguarda quei candidati che si sospetta abbiano superato la prova in modo fraudolento: in questo caso le persone vengono convocate per superare un esame i cui test, pur essendo forniti da un database diverso, sono molto simili a quelli di chi si presenta per la prima volta all’esame di guida. Nel caso in cui questi candidati dovessero superare la prova, il documento della patente resta valido. Sulle 35, tra revoche e revisioni, c’è solo una persona, straniera, che non è stato possibile rintracciare.

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