Paga il ticket e viene multato. Il Comune: "Non è vero"

Mirano. L’emissione della ricevuta è di un minuto prima della sanzione. Ma le nuove carte dicono il contrario

MIRANO. Parcheggia l’auto negli stalli blu, va a pagare il ticket al parcometro più vicino, ma quando torna per posizionarlo sul cruscotto trova già la multa.

In un minuto gli ausiliari della sosta erano già entrati in azione: l’automobilista ora punterà a farsi levare la sanzione, fornendo a prova della sua buona fede proprio la ricevuta di pagamento, ma intanto ha postato su Facebook il verbale per denunciare l’incredibile sollecitudine e operosità degli ausiliari. È successo venerdì scorso in piazza: l’automobilista ha parcheggiato in uno dei parcheggi a pagamento, è sceso per pagare l’euro previsto per la sosta ed è tornato a riporre il tagliando sul cruscotto, bene in vista. Ma sul tergicristallo c’era già il verbale di multa, infilato dall’operatore nell’arco di tempo di un minuto. A testimoniarlo l’orario di emissione della ricevuta di pagamento del park (le 16.45) raffrontata a quella di verbalizzazione della multa (le 16.46). «Neanche il tempo di pagare e ti sanzionano», ha commentato seccato l’automobilista.

Per il Comune non è andata proprio così: la replica  arriva subito e “incastra” il conducente. L’uomo aveva anche postato sui social la corrispondenza d’orario tra il verbale (16.46) e la ricevuta del parcometro (16.45). Ma per Comune e polizia locale le cose sono andate diversamente: i vigili fanno sapere che l’auto era parcheggiata lì da almeno mezz’ora e l’ausiliario è passato una prima volta alle 16.15 (fa fede il registro dell’attività giornaliera), senza multare l’auto in sosta, ripassando dopo mezz’ora (alle 16.46) e verbalizzando, questa volta sì, il trasgressore. Che dunque aveva lasciato l’auto sugli stalli blu da molto prima, almeno 31 minuti.

Il registro attività che prova il doppio passaggio alle 16.15 e 16.45 dell'addetto al traffico
Il registro attività che prova il doppio passaggio alle 16.15 e 16.45 dell'addetto al traffico

«Gli ausiliari non multano mai al primo passaggio», spiega il sindaco Maria Rosa Pavanello, «proprio per dar tempo agli utenti di recarsi alle macchinette stampatrici. I controlli non sono mai contraddistinti da intento repressivo e volontà di “far cassa”». L’automobilista non ci sta, ma fa sapere che pagherà lo stesso la multa: «Non mi va di mettere nei pasticci il ragazzo che ha verbalizzato per cui non farò ricorso», spiega, «ce l’avevo soprattutto con il sistema. Non mi pare proprio di averci messo mezz’ora: ho parcheggiato, sono entrato al bar per una consumazione veloce che serviva proprio per cambiare i soldi per il parcheggio».

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