Nuovo regolamento, più facile l’utilizzo dei droni: anche a Venezia

L’Enac si sta adeguando alle direttive europee e l’uso diventa a portata di tutti Il prefetto potrà vietarli durante alcune manifestazioni
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 03.12.2013.- Drone sopra il Ponte di Rialto.
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 03.12.2013.- Drone sopra il Ponte di Rialto.

VENEZIA. I veneziani se ne sono accorti in questa ultima settimana, almeno una decina di droni hanno volato sul centro storico a tutte le ore, anche di notte. Tutti erano autorizzati. Infatti con il nuovo regolamento per l’utilizzo di questi mezzi aerei a pilotaggio remoto, Enac si sta adeguando alle direttive europee e ha reso più facile anche da noi l’uso di questi “quadricotteri” che possono essere un gioco ma che in realtà sono anche strumenti preziosi per uso di protezione civile senza parlare dell’impiego professionale in fotografia e per riprese video. Prima che entrasse in vigore, a metà gennaio, il nuovo regolamento volare su Venezia era praticamente impossibile. Anche molti professionisti hanno ricevuto un secco no da parte di Enac. Ora la procedura è più lineare e l’Ente nazionale aviazione civile consente agli appassionati di questo settore uno dei più ambiti sorvoli al mondo.

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Naturalmente non è che uno al mattino si alza, monta il drone e inizia a volare. Prima di tutto bisogna avere il patentino che consente di pilotare il drone in operazioni cosiddette critiche. Questo valeva anche prima. Quindi si fa una richiesta al ministero di Grazia e Giustizia e all’Enac. Spiegando il motivo del volo e il luogo. Attraverso verifiche fatte in Prefettura arriva la risposta di Enac tramite Enac Nordest. Importante è indicare il motivo del volo. Se viene indicato il solo motivo ludico la risposta sarà sicuramente no. Ma riprese video e fotografiche sono accettate. L’importante è sempre verificare, attraverso carte volo che sono disponibile per la consultazione sul sito Di-Flight, se non vi siano divieti particolari.

Se prima del nuovo regolamento che è transitorio, dal 1 luglio anche l’Italia si adeguerà alla normativa europea ancora meno restrittiva, le risposte positive si contavano sulle dita di una mano e in un anno, ora Enac è molto più permissiva. Naturalmente il pilota deve rispettare delle regole come ad esempio non volare sopra alle persone, verificare sulle carte le zone vietate e garantire sempre le misure di massima sicurezza rispetto al luogo. In genere i professionisti delle riprese video o fotografiche lavorano con altre persone per controllare eventuali passaggi di persone soprattutto quando operano nei centri storici. Durante particolari manifestazioni, come Carnevale o Redentore, l’uso del drone è sempre vietato.

Visto l’affollarsi sul cielo di Venezia di questo aeromobili comincia ad esserci preoccupazione in questura. Sopratutto in vista di quando la città tornerà ad animarsi. Ma anche perché iniziano ad arrivare le prime proteste di cittadini che sono stati ripresi dal drone mentre si trovavano sulla loro altana. —

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