"Non parlo". Maritan muto dopo l'omicidio

VENEZIA. «Non ho niente da dire. Non parlo». Silvano Maritan, l'ex boss della mafia del Brenta di 70 anni, arrestato in flagranza di reato per l'omicidio di Alessandro Lovisetto 53 anni per motivi passionali, si è avvalso della facoltà di non rispondere al sostituto procuratore che lo ha sentito.
Maritan è stato trattenuto a lungo nella caserma della compagnia carabinieri di San Donà di Piave dov’è avvenuto il delitto, per le operazioni di rito come il prelievo del Dna, la registrazione delle impronte digitali e quella dei dati ematici, mentre i militari archiviavano a reperto legale il coltello usato per il delitto, che è stato trovato abbandonato sul selciato.
Tutto il materiale - secondo fonti dei carabinieri - sarà inviato ai tecnici del Ris di Parma, il reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri.
Dopo la rissa e le coltellate di cui almeno una risultata fatale, Lovisetto è riuscito ad allontanarsi di qualche decina di metri dal luogo del ferimento prima di accasciarsi al suolo morto. Intanto Maritan, visto da numerosi testimoni, è stato bloccato dai carabinieri a poca distanza dal luogo dell'omicidio, con le mani ancora sporche di sangue.
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