Neonato abbandonato, la donna che l'ha trovato: "Un'emozione indescrivibile"

SANTA MARIA DI SALA. Se il piccolo Attilio ora è al sicuro in una culla dell'Ostetricia di Mirano, lo deve a una donna che casualmente, domenica sera, si è fermata a buttare la spazzatura nei cassonetti dell'isola ecologica in via Cavin di Sala, all'altezza dell'incrocio con via Trieste.
E pensare che quella non sarebbe nemmeno l'isola ecologica "di riferimento" della donna, che vive in un'altra zona di Santa Maria di Sala. Eppure, è bello pensare che sia stato il destino a volere così, domenica sera si è fermata proprio a quei cassonetti e ha sentito i lamenti.
Pochissime parole quelle pronunciate nella mattinata di oggi dalla donna che domenica sera ha trovato il neonato prima di trincerarsi dietro dal silenzio perché, spiega, "Devo proteggere la mia famiglia". "E' stata un'emozione indescrivibile. Quello che dovevo dire l'ho già riferito ai carabinieri".
Quando la donna si è avvicinata ai cassonetti, ha sentito un lamento che credeva fosse quello di un gatto. Ma il lamento era così insistente che la signora ha voluto verificare di persona da dove provenisse. Dietro ai cassonetti, nel piccolo spazio creato con la siepe dall'altro lato, c'era un sacchetto. Dentro, il piccolo Attilio con ancora il cordone ombelicale attaccato, segno che la sua venuta al mondo era questione di poche ore.
La donna ha deciso di portare il bimbo a casa, al caldo, e nel frattempo di avvisare i carabinieri e l'ospedale. In pochi minuti il neonato è stato consegnato nelle mani degli specialisti dell'Ostetricia.
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