Mogliano, sedicenne minacciato e pestato: «Ora viviamo nel terrore»

MOGLIANO. Sedicenne nigeriano aggredito con schiaffi e calci davanti al cancello della sua abitazione a Mogliano da due uomini, forse vicini di casa, che lo avrebbero accusato di aver rubato nel loro giardino.
Il fatto, secondo quanto riportato nella denuncia per percosse presentata ieri dalla madre del sedicenne ai carabinieri del comando di Mogliano, è avvenuto giovedì scorso verso le 14,50. Sempre ieri, la donna ha tappezzato la città con cartelli: «Chiedo aiuto a tutti i cittadini di Mogliano. Il povero minorenne è pieno di dolori e ha paura di uscire di casa». Stando alla denuncia, i due uomini sulla quarantina avrebbero suonato al campanello della casa dove vive il ragazzino nigeriano assieme alla famiglia in un momento in cui era solo. Lo avrebbero invitato a scendere in strada, gli avrebbero chiesto conferma del suo nome.
A quel punto sarebbe scattata l’aggressione da parte dei due uomini: calci e schiaffi sarebbero partiti contro il ragazzino. Il motivo del pestaggio sarebbe imputabile a un supposto furto di un oggetto non meglio identificato che secondo i due uomini sarebbe stato messo a segno dal sedicenne nel giardino della loro casa. Davanti a tanta violenza, il giovane ha iniziato a urlare e le sue richieste di aiuto sono state udite da due vicini che hanno allertato la polizia locale di Mogliano, intervenuta sul posto con una pattuglia.
Prima di fuggire, gli aggressori avrebbero anche minacciato il ragazzino, avvertendolo che in qualunque posto lo avessero ritrovato, non sarebbe sfuggito alle botte. Per lenire i dolori provocati da calci e schiaffi, il sedicenne ha dovuto assumere antidolorifici, oltre a tranquillanti necessari per calmare la paura.
«Ora è terrorizzato, non va più fuori di casa. E sento che oggi anche la mia vita è in pericolo. Quando mio figlio sente il campanello che suona, viene preso da uno stato d’ansia», racconta la madre, «Voglio che mio figlio possa camminare libero e sicuro». Proprio per questo la donna ha stampato un volantino dal titolo “Aiuto aiuto aiuto” in cui racconta brevemente i fatti e chiede l’aiuto di tutti i moglianesi. Il foglio è stato affisso nelle scorse ore in tutta la città.
Un episodio, quello raccontato nella denuncia, dai tratti molto inquietanti. Il razzismo pare non essere la causa scatenante dell’aggressione. La miccia sarebbe stata il furto, da cui poi sarebbe scattata l’escalation di violenza con calci e schiaffi sferrati praticamente in strada, sotto gli occhi dei vicini. I carabinieri del comando di Mogliano hanno avviato le indagini per individuare le due persone che avrebbero aggredito brutalmente il sedicenne e sentire la loro versione dei fatti. Intanto il ragazzino dolorante continua a vivere nel terrore: l’episodio che lo ha visto protagonista rischia di essere una ferita difficile da guarire.
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