Mogliano, le associazioni difendono i servizi sanitari

Grande partecipazione venerdì all’assemblea plenaria tenutasi al centro pastorale Preoccupa lo spostamento dei poliambulatori dal Gris al centro di via XXIV Maggio

MOGLIANO. «Stiamo perdendo in città servizi essenziali in ambito socio sanitario e sentiamo la necessità di sensibilizzare tutte le componenti della società civile, dalle associazioni di quartiere al mondo del volontariato». Emilio Tesserin spiega con queste parole il senso dell’assemblea plenaria convocata venerdì pomeriggio nelle stanze del centro pastorale di via De Gasperi.

Lì dove non arrivano i sindaci, ci provano le associazioni. Mentre ancora risuona forte il monito lanciato dalla Cgil di Treviso nei confronti del sospettato depauperamento dei livelli assistenziali nel territorio, in favore di un progressivo accentramento da parte dell’Aulss 2 Marca Trevigiana attorno al capoluogo, il comitato moglianese, che da anni si batte per la realizzazione di un nuovo distretto all’istituto Gris, ha deciso di aprire un confronto con l’ampia rete dell’associazionismo cittadino. Tante le realtà che venerdì pomeriggio hanno risposto alla chiamata, dalla Soms all’Avis, dalla rete Radie Resch, passando per le associazioni di quartiere.

Tra gli invitati anche la protezione civile, l’associazione Art4sport, il coro Quodlibet, la croce rossa e il coordinamento di Volontariato Treviso Sud. «Il nostro comitato», spiega Agostino Zanardo tra i promotori della battaglia per il trasferimento sanitario al Gris, «è nato per accompagnare la realizzazione di un progetto voluto da tutte le amministrazioni comunali, e dichiarato in campagna elettorale anche dall’attuale sindaco. Ora che le decisioni sembrano andare in un’altra direzione abbiamo pensato di coinvolgere anche i quartieri, che rappresentano una fase democratica importante della nostra città».

Il tema lanciato dalla Cgil, lo svuotamento dei distretti, a Mogliano si intreccia con altri nodi irrisolti. Dall’assemblea di venerdì emerge la volontà collettiva di presidiare il futuro intervento di riqualificazione dell’attuale distretto, deciso “in camera caritatis” dal primo cittadino con il direttore dell’area sud dell’Ulss Francesco Rocco.

I dubbi sono tanti, a partire dallo spostamento dei poliambulatori dal Gris al centro di via XXIV Maggio, fino allo svuotamento dei servizi sanitari (centro vaccini, cure domiciliari, servizio ostetricia e ginecologia).

«Come componenti della società civile», commenta Zanardo, «chiediamo garanzie: sul nuovo distretto, ad oggi, nessuno sa che idee ci sono».

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