«Migranti, sarà ridotto il numero»

Jesolo. Ieri il sindaco Zoggia in Prefettura. Bison: ci sono accordi con l’Anci
prima giornata dei profughi alla c.r.i di jesolo
prima giornata dei profughi alla c.r.i di jesolo

JESOLO. Il sindaco Valerio Zoggia ieri mattina in Prefettura per discutere il ridimensionamento del numero dei migranti alla Croce Rossa di via Levantina. L’incontro con il prefetto è stato fondamentale per decidere i prossimi passi da compiere prima della stagione estiva, quando dei 120 ospiti alla sede della Cri dovrebbe restare circa la metà.

Il sindaco Zoggia è rimasto “abbottonato” dopo l’incontro richiesto e ottenuto in Prefettura e oggi saranno forniti i particolari dell’accordo.

Se proprio non saranno dimezzati, come prevedono gli accordi con l’Anci, l’Associazione dei Comuni d’Italia, ci sarà un importante ridimensionamento. Le opposizioni scalpitano e Daniele Bison dal Consiglio comunale chiede garanzie in merito alla decisione finale sui migranti a Jesolo: «Il sindaco ha fatto solo il suo dovere di primo cittadino, ci sono precisi protocolli firmati con l’Anci che stabiliscono le quote dei migranti in base ai numeri di abitanti e Jesolo ne dovrebbe avere circa 60 quindi la metà degli attuali».

Intanto, l’amministrazione comunale è impegnata anche sul fronte dell’inserimento dei richiedenti asilo nei lavori socialmente utili.

Anche questa iniziativa ha sollevato polemiche da parte dell’opposizione, ma il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali, Roberto Rugolotto, ha spiegato che si tratta di un programma specifico e che i lavori che saranno chiamati a svolgere non sono certo sottratti ai cittadini jesolani, ma anzi sono proprio i lavori che oggi non vengono svolti dai residenti. Lavori non retribuiti, nei quali la Prefettura di Venezia ha proposto di impegnare proprio gli immigrati perché in qualche modo restituiscano piccoli servizi alle comunità che li ospitano. (g.ca.)

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