Migliaia di gru cenerine in formazione sopra i cieli di Mestre e di Venezia
In tanti mercoledì attirati dal tipico baccano del richiamo, hanno immortalato gli stormi composti da migliaia di uccelli che si spostano in perfetta sincronia, danzando nel blu
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Spettacolo unico quello di mercoledì, quando in tanti hanno alzato la testa, attirati dal baccano delle gru in volo, nelle loro splendide formazioni.
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In tanti hanno immortalato il passaggio degli uccelli dal volo maestoso, caratterizzato da movimenti lenti e potenti con le e con il collo e le zampe visibilmente protesi.
«Ne saranno passate almeno 15mila solo tra le 14 e le 16» racconta un abitante «rimasto ad osservarle finchè potavo le viti»
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«Stanno facendo il cosiddetto passo pre riproduttivo» spiega l’ornitologo Alessandro Sartori, «significa che finita la stagione fredda si stanno trasferendo nei luoghi di nidificazione principalmente paesi scandinavi e Russia. Ne abbiamo viste migliaia anche sopra Marghera. Quella di oggi (mercoledì 27 febbraio) dopo i giorni di pioggia e di brutto, è stata una finestra meteo perfetta per le migrazioni di uccelli»
Difficile avvistarle a terra, quando riposano, più facile riconoscere dal baccano gli stormi che si muovono nelle famose formazioni a V o per linee oblique.
Il passaggio segnato dai tipici richiami di volo, come solo loro sanno fare.
Le gru sono passate sopra i cieli del Veneto, non solo a Venezia, ma in tutta la provincia, anche a Treviso ne sono state immortalate tantissime in rotazione, perfette come orologi svizzeri, protese verso la nuova meta.
Avvistamenti, insomma, un po’ dappertutto. Da Jesolo a Scorzè, dal Piave fino a Padova.
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