Mestre scopre il giardinaggio “social”: salvato il roseto alla Bissuola

MESTRE. In Gran Bretagna si chiama “social gardening”, cioè giardinaggio sociale. In pratica mantenere in ordine gli spazi verdi comuni. Prima di tutto perché è bello avere un parco che sia tale e poterci passeggiare ammirando il verde e i fiori. E poi perché un po’ di attività fisica, specie se leggera, non fa male e, gli inglesi ne sono convinti, il giardinaggio è un metodo perfetto per stare in forma, imparare ad assaporare il gusto dei particolari e socializzare con altre persone.
Se poi si pensa che Mestre è una delle poche città ad avere un roseto pubblico in un parco, fa ancora più rabbia sapere che potrebbe essere tenuto meglio, visto che è pieno di infestanti ed erbacce e che le rose paesaggistiche rischiano di scomparire.
Così l’associazione “Amico giardiniere” che riunisce molti giardinieri professionisti della nostra provincia che sono anche amici delle piante, ha deciso di allargare il “giardinaggio sociale” a chiunque voglia dare una mano. Loro sono giardinieri particolari: prima di tutto sono bravissimi, conoscono le piante in ogni loro segreto, poi applicano un tipo di giardinaggio non invasivo, usando cioè tutto quello che non è veleno, in modo che anche chi poi sta nel giardino (adulti, bambini e animali) alla lunga non riceva effetti nocivi da quei famosi “antiparassitari” delle piante che qualcuno sparge con eccessiva disinvoltura, salvo poi accorgersi degli effetti quando ormai è troppo tardi.
«L’idea era quella di non lasciare andare in malora lo splendido roseto che si trova al Parco Bissuola, vicino ai campi da tennis», spiega Francisco Panteghini, presidente dell’associazione Amico Giardiniere, «quindi abbiamo progettato un intervento di recupero base che permetta alle piante di crescere e difendersi bene per l’inverno, in modo da avere a primavera tanti fiori che ognuno potrà andare a vedere, passando alcuni minuti di vero piacere».
La prima cosa da fare era un intervento shock, di quelli duri, per liberare subito il roseto dalla gramigna e dagli altri infestanti, ma senza usare veleni. Un lavoro a mano, di quelli di una volta, per cui è necessaria pazienza e tanta forza. Ma dove trovare volontari per un intervento così esteso e faticoso? Facile: i rugbisti.
Così l’associazione ha chiamato la squadra dei “Putei Veci Mestre”, cioè il team di rugby amatoriale campione d'Italia. La squadra si allena al “Centro Levorato” di via Brendole (angolo via Forte Gazzera) ma un tempo faceva delle partitelle anche al parco Bissuola. Saputo che il loro vecchio parco aveva bisogno di una mano i rugbistii hanno risposto volentieri all’appello.
«Abbiamo così potuto salvare il roseto, togliendo a una a una le infestanti, eradicandole e liberando le rose», spiega Panteghini, anche lui un tempo ottimo giocatore di rugby, «Tutto a mano: con guanti, cesoie e sacchi neri i “Putei Veci”, guidati da giardinieri professionisti, si sono impegnati a lungo e il lavoro è venuto molto bene».
Certo resta ancora molto da fare. In altri paesi della cintura urbana (Spinea ad esempio) si è molto più avanti. Lì l’idea del “social gardening” è stata importata due anni fa da un gruppo di volontari appassionati di giardinaggio. Il Comune è stato molto attento e oggi ogni volontario riceve un’assicurazione gratuita, attrezzatura e un pubblico ringraziamento. A Mestre, da questo punto di vista, si è appena agli inizi.
«Sì», ammette Panteghini, «basta guardare lo stato del verde della nostra città per rendersi conto che in realtà basterebbe poco da parte dei mestrini per migliorare di molto l’ambiente urbano. Un parco tenuto bene è un parco che può essere vissuto, un luogo dove non avvengono violenze ma anzi dove si respira a pieni polmoni boccate di tranquillità e relax. Il parco Bissuola, poi, è stupendo, con aree gioco ideali per tutte le età. Quindi se qualcuno ha voglia, non solo di fare qualcosa di buono, ma anche di imparare a prendersi cura delle piante, a rilassarsi e conoscere altre persone, allora ci contatti». I contatti di “Amico Giardiniere” sono semplici, da quelli telematici (www.amicogiardiniere.it) ai telefonici (328 7021253) e il risultato è garantito: il verde ringrazia.
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