Mestre, la protesta degli abitanti contro spaccio e degrado: "Ridateci Parco Albanese"

Comitati e associazioni della Bissuola, 300 in passeggiata: «Ripristinare le attività del centro civico per garantire un presidio»

Mestre, gli abitanti vogliono riprendersi Parco Bissuola

MESTRE . I residenti di Via Bissuola non ci stanno a lasciare il parco Albanese in preda al degrado e allo spaccio. Quasi trecento persone si sono ritrovate ieri pomeriggio al parco Albanese per ribadire che questa grande area verde deve ritornare ai cittadini. C’erano le associazioni Culturale Arcobaleno, Polisportiva Bissuola, Nordic walking Serenissima, Bocce in Libertà, e tanti cittadini di tutte le età, mamme e nonni con passeggini. La passeggiata è partita dalla piazza dove c’è il teatro, chiuso da dieci anni e il centro civico, spogliato dell’anagrafe e della sezione dei vigili che il comitato di cittadini chiede di poter riavere. «L’abbandono degli uffici da parte del Comune e la chiusura del teatro ha fatto sì che venga meno gente al parco» spiega Vincenzo Conte, presidente della Municipalità di Mestre. «Chiediamo che il parco venga manutenuto e che ritornino le attività al centro civico. A nulla è servito l’abbattimento dei cubi, costato 90 mila euro, per sradicare gli spacciatori che si erano sistemati là. Adesso si sono semplicemente spostati».



E gli spacciatori erano presenti anche ieri, alle piramidi. Si sono allontanati solo quando sono passate delle auto della polizia.

«Ora tanti come me hanno paura ad attraversarlo per via delle facce che incontrano» dice Giuliana. Gli anziani della bocciofila si sono lamentati per l’aumento dell’affitto: c’è il rischio che si sciolgano. Il comitato cittadino chiede anche la riapertura del bar a un affitto accessibile. Si cercano volontari, esperti di arte, poesia, teatro e molto altro, che vogliano tenere delle lezioni al centro civico, altro modo per far rivivere il parco. Preoccupati sono anche i volontari dell’Associazione culturale Arcobaleno. «Con l’iscrizione di soli 7 euro organizziamo corsi di ginnastica dolce, yoga, tombola, ballo di gruppo, computer, burracco, soggiorni marini e montani» dice Vittorio Faraon, vice presidente dell’associazione « Abbiamo già 500 iscritti quest’anno, arriveremo ai 600. Il Comune ci vuole spostare la sede a Campalto. Ma noi ci prendiamo cura di over 60 anni che fanno fatica a muoversi, devono per forza prendere un bus». Alla camminata hanno partecipato anche il neo senatore Andrea Ferrazzi e Deborah Onisto che, delegata del sindaco Brugnaro. «Si stanno investendo ingenti risorse sul parco, c’è un bando di gara d’appalto per ripristinare il teatro. Se ci sono le condizioni, si possono ripristinare ufficio anagrafe e vigili».

Lieta Zanatta
 

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