Mestre, foto dei ladri affisse all’ingresso dell’Alì

MESTRE. Quattro foto appese all’ingresso del supermercato Alì di piazzale Candiani. Impossibile non notarle, anche se non c’è scritto nulla a fianco delle istantanee. Le foto, riprese dalle telecamere interne del supermercato, immortalano clienti che «se ne sono andati senza pagare», spiegano dalla nota catena di supermercati. Clienti colti “in flagrante” tra gli scaffali del punto vendita e messi “alla gogna”, così ha pensato più di qualcuno, con le foto appese all’ingresso, in modo tale che tutti li vedano.
I fotogrammi sono stati estrapolati dalle immagini delle telecamere di sicurezza e riguardano alcune persone, un uomo e una donna, che, stando alle informazioni raccolte presso la catena di supermercati del gruppo presieduto da Francesco Canella, si sono resi protagonisti di furti ripetuti e che sono finiti al centro di una denuncia presentata alle forze dell’ordine , ci viene spiegato.
Persone che avrebbero agito in una stessa giornata in tre diversi supermercati Alì: uno ad Abano Terme (guarda il video), nel Padovano, un secondo nelle vicinanze e il terzo più lontano: all’Alì di piazzale Candiani a Mestre a fianco della multisala Img. Furti avvenuti lo stesso giorno e poi ripetuti in altre due occasioni, il giorno successivo. «Si tratta di persone che se ne sono andate dimenticandosi sempre di pagare ed eludendo i controlli», spiegano dalla catena di supermercati. Da qui la scelta di pubblicizzare le foto, all’uscita sia del market di Abano e di quello di Mestre. Una decisione che non è nuova da parte di Alì: anche in passato, nel Padovano, sono apparse foto simili. A Mestre pare essere invece una novità.
Impossibile non notarle quelle foto a fianco della porta di ingresso. Impossibile non capire subito che si tratta di presunti ladri in azione tra gli scaffali.
Più di qualche cliente ha approvato, altri invece hanno storto il naso di fronte a quella che appare come una sorta di pubblica “gogna” messa in atto dalla catena di supermercati.
L’iniziativa serve per rendere visibili a frequentatori e dipendenti chi sono i sospetti ma ha anche la finalità di mettere in guardia quanti fossero in qualche maniera tentati di emularli: il rischio, in caso di furti, quindi, è quello di ritrovare la propria faccia messa in bella vista all’ingresso del negozio Alì. Funzionerà per allontanare i malintenzionati? Da tempo non c’è supermercato, a Mestre, che non debba fare i conti con furti e taccheggi e alla lunga gli ammanchi di cibo e prodotti che vengono rubati dagli scaffali rappresentano un ammanco importante e le aziende corrono ai ripari. Anche con la scelta di attuare campagne insolite e di effetto.
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