Mestre, case occupate, violenza e degrado: arrivano i vigili e sgomberano

MESTRE. Degrado oltre ogni limite tollerabile, violenza, topi: un girone infernale, nel quale un gruppo di stranieri viveva, tra case occupate e accampamenti non autorizzati, che sono stati sgomberati in giornata ad opera delle unità antidegrado del Servizio Sicurezza urbana nell'ambito dl programma di rigenerazione urbana “Oculus”.
In esecuzione di un ordine di sgombero emesso dal sindaco di Venezia, infatti, giovedì mattina - come si legge in un comunicato del comune - è così "stata liberata da persone e cose l'area delle “casette” esterne del Forte Marghera". Le operazioni di sgombero, iniziate verso le 7.30, hanno visto impegnati otto operatori di Polizia Locale e personale di Veritas Spa. Complessivamente, tra mattino e pomeriggio, sono stati riempiti tre autocarri con materassi, letti, mobiletti, tavoli, stufe, stoviglie ed immondizia di vario tipo.

"Le due case sgomberate erano state occupate da circa venti soggetti di vari nazionalità", prosegue la nota, "tra cui tre cittadini pakistani di 27, 40 e 49 anni, due cittadini gambiani di 23 anni, una cittadina romena di 29 anni, un cittadino tunisino di 40 anni, l'unico, quest'ultimo, sprovvisto di documenti di identificazione, sottoposto quindi a fermo di identificazione e condotto al Comando di Polizia Locale per essere fotosegnalato".
Altissimo il livello di degrado delle due strutture, con immondizia sparsa ovunque e presenza di topi.
Naturalmente lo sgombero risolve la situazione di degrado immediato, ma non la situazione disperata di persone costrette a vivere al di là di ogni dignità umana e che cercheranno altrove un tetto improvvisato, nel gelo di queste nottate.

Degrado e violenza. Tra le persone che occupavano le abitazioni in via Forte Marghera, anche una donna rumena trovata con gravissime tumefazioni al volto, conseguenza di una aggressione patita in piena notte. La donna è stata visitata in Pronto soccorso.
Dopo lo sgombero, una squadra di operai Veritas ha provveduto infine al ripristino delle chiusure con lavori in muratura.
Sempre nella mattinata di giovedì, le squadre del Servizio Sicurezza urbana sono intervenute anche in via Salettuol a Mestre, da tempo in situazione di degrado causata dalla presenza di tossicodipendenti che utilizzano una delle rampe di accesso ai garage condominiali per dormire al coperto ed assumere sostanze. "Nonostante le grate e cancelli posizionati in piena collaborazione con i proprietari per ovviare a questa situazione", prosegue la nota del Comune di venezia, "gli operatori della Municipale hanno trovato due giovani donne tossicodipendenti all'interno dei locali; sono in corso accertamenti per capire chi abbia fornito loro la chiave. Nel frattempo l'amministratore ha provveduto alla sostituzione dei blocchetti delle serrature".
Continua l'azione della #PoliziaMunicipale: sgomberate le “casette” di Forte Marghera e la campata delle Rampa “Troso”. Interventi anche in via Salettuol. https://t.co/DXcQ422B8T [staff] @comunevenezia @CMVenezia pic.twitter.com/2p3JFczZcZ
— Luigi Brugnaro (@LuigiBrugnaro) December 21, 2017
Sempre nell'ambito del programma “Oculus”, infine, nei giorni scorsi, è stato completato lo sgombero della rampa “Troso”, sempre in collaborazione con personale Veritas. Anche in questo caso sono stati sgomberati una ventina di giacigli e rimossi due autocarri di immondizie varie, tende, letti, mobili, divani e materiale per improvvisate cucine da campo. Sono inoltre state ripristinate le chiusure in metallo elettrosaldato.
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