Marghera, allarme nella notte per il bagliore delle fiaccole Versalis

MARGHERA. La comunicazione era stata fatta, anche l’Arpav lo aveva annunciato con un sms - “Accensioni delle torce di Fusina attivate per manutenzione programmata degli impianti Versalis” - ma l’accensione delle torce ha provocato qualche preoccupazione tra i residenti del Veneziano, e anche del Trevigiano, che nella notte hanno assistito ai bagliori originati a Porto Marghera, e hanno chiamato i vigili del fuoco per avere informazioni.

Una situazione generata per le operazioni di fermata generale per la manutenzione programmata degli impianti di cracking e di produzione aromatici a Porto Marghera.
Un investimento complessivo di circa 23 milioni di euro, che impegna 800 lavoratori di imprese terze al giorno e una durata di 50 giorni. «Durante le operazioni di fermata è prevista l’attivazione automatica dei sistemi di sicurezza con l’accensione delle torce, nel rispetto di quanto prescritto dalle autorizzazioni; contestualmente, verrà fornita puntuale comunicazione preventiva agli enti nel rispetto del Protocollo vigente», aveva spiegato Eni.

“I gas inviati a combustione sono costituiti prevalentemente da etilene e propilene e verranno combusti entro i limiti di capacità smokeless delle torce. Le fiaccole rimarranno attive per la combustione di piccole quantità di idrocarburi contenute nei flussi di azoto, utilizzati per la bonifica di sezioni dell'impianto”, aveva spiegato Eni nei giorni scorsi, “anche nei giorni successivi alla fermata e fino al riavvio dei cicli produttivi”.
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