Manca replica a Maniero: "Noi abbiamo pagato il nostro debito. E tu per le tue malefatte?"

MESTRE. "Ho letto cosa dice il Signor Maniero, e non posso esimermi di commentare le sue dichiarazioni, ne ha fatte talmente tante!!!! .....Io mi chiedo perché continuare ancora con questa sua aurea di Santo, lui che ha paura dei suoi sodali, come si dice in gergo giudiziario: ma quale paura lui, vuol far credere a tutti questo, perché avrà bisogno di qualcosa dallo stato, quello statino che si e tirato giù i pantaloni, per assecondarlo in tutto".
Giampaolo Manca è stato uno dei sodali di Felice Maniero e, lette le lunghe interviste rilasciate ai nostri giornali dall'ex boss della Mala del Brenta che si è ricostruito una vita, affida la sua reazione ad un lungo post su Facebook.
Manca è uscito dal carcere nel dicembre del 2017: ha 63 anni e 33 li ha trascorsi in cella. Ora per la sua fine pena è ospite in una comunità di Rimini. Nel suo curriculum criminale, anche la complicità nell’omicidio dei fratelli Rizzi per mano della Mala del Brenta. Ma ora, dice, ha scelto una via spirituale.
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"Coma fa a dire che noi non siamo usciti con l'intento di lavorare, di rispettare la convivenza civile come moltissimi di noi stiamo facendo, perché ancora dichiarare queste cose? Felice mettiti il cuore in pace, se sei capace, noi il nostro debito lo abbiamo pagato, tu invece ti sei mai chiesto se hai pagato per le tue malefatte? perché ci vuoi mettere in cattiva luce alle forze dell'ordine, alla magistratura, cosa vuoi che debbano ancora farci? mi dispiace per te che in Italia non c'e la pena di morte, quella morte giudiziaria che tu hai sentenziato nei nostri riguardi, ma non ti basta? ....Io non parlo per gli altri, ognuno risponde alla propria coscienza, e stai tranquillo rimarrai ancora molti anni vivo, nessuno ti cercherà, ma fatti un esame di coscienza se coscienza tu puoi averla un arrivederci a mai Giampaolo Manca"
L’ultima detenzione di Manca , nel penitenziario di Rimini, è stata per la falsa rapina al furgone portavalori di Torri di Quartesolo (Vicenza) avvenuta il 20 luglio 2011: l’accusa a suo carico era di concorso in peculato. Per
Manca le porte che dal carcere lo hanno portato alla libertà si sono riaperte ieri, dopo che al suo avvocato Claudio Beltrame è stato notificato il dispositivo del tribunale di sorveglianza di Bologna. Il
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