Mala movida a Dolo, minorenni sotto accusa: «Weekend invivibili»

I residenti chiedono più controlli: «Suonano i campanelli, si azzuffano, fanno danni: chi li riprende teme ritorsioni»

Alessandro Abbadir
Proteste all’Isola Bassa di Dolo per una banda di minorenni all’opera nei fine settimana
Proteste all’Isola Bassa di Dolo per una banda di minorenni all’opera nei fine settimana

Arriva la primavera e a Dolo torna la movida selvaggia, con gruppi di minorenni che perdono il controllo di sè, completamente ubriachi. I residenti dell’area dell’Isola Bassa, in via Rizzo in Piazza Cantiere e allo Squero monumentale, vorrebbero che non arrivasse mai il fine settimana, per paura di quello che può succedere.

Le famiglie del posto denunciano quello che sta accadendo e chiedono più controlli da parte delle forze dell’ordine, e dei carabinieri in particolare.

I ragazzi, quasi tutti della fascia d’età dai 14 ai 16 anni, si raggruppano quando i locali chiudono e cominciano a fare baldoria, prima di concludere la nottata con atti vandalici fino al mattino.

«Siamo terrorizzati» spiega una signora di 80 anni, che ha paura di dire il nome perchè teme ritorsioni «Ogni sabato notte, da almeno un mese, decine di ragazzi fanno caos fino all’alba. Suonano i campanelli, colpiscono le cassette della posta che poi danneggiano, urlano, si azzuffano tra di loro. Battono sui portoni e svegliano tutti, poi vomitano perchè sono ubriachi. Se qualcuno esce a rimproverarli, rischia di essere aggredito».

Ogni domenica mattina l’area di Piazza Cantiere, via Rizzo e lo Squero è un immondezzaio: piena di cocci di bottiglia rotti, bicchieri di plastica e sedie dei locali che i ragazzi prendono e gettano in mezzo alla piazza.

«Siamo esasperati» racconta una mamma con figli piccoli «è praticamente impossibile dormire nei fine settimana. Anche il Comune sa cosa sta succedendo: chiediamo di intervenire subito per evitare che questa situazione si ripeta da qui fino alla fine dell’estate».

Il sindaco Gianluigi Naletto ammette il problema, ma assolve gli esercenti.

«A dare l’alcol ai minori che poi fanno baldoria non sono certamente i gestori dei locali» premette «Questi ragazzi si portano da casa o dal supermercato le bottiglie di birra o superalcolici che poi consumano in piazza facendo baldoria. Nell’ultimo week end hanno agito una ventina di persone che hanno preso le sedie dei locali chiusi e le hanno messe dentro lo Squero monumentale. Siamo in stretto contatto con le forze dell’ordine per monitorare il fenomeno».

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